Essere artigiano a Firenze ai tempi del Covid. E’ la storia di una giovane orafa alle prese tra spese fisse, un lavoro che ama e la voglia di scommettere sulle proprie capacità e su quella di altri artigiani come lei. Intervista a cura di Chiara Brilli.
Intanto la Regione annuncia dei ristori in arrivo per le botteghe di artigianato artistico: a disposizione ci sono 3 milioni e 800 mila euro, parte di un pacchetto da 25 milioni (in più bandi e per più categorie) che la Regione ha presentato nelle settimane scorse e che saranno impiegati da qui a giugno. Ciascuna bottega ed attività potrà ricevere fino ad un massimo di 2500 euro di contributo a fondo perduto. Il bando è online sul sito di Sviluppo Toscana e le domande potranno essere presentate fino al 30 aprile 2021. Non ci sarà nessun click day: la graduatoria sarà ordinata in base al calo percentuale del fatturato o degli scontrini emessi nel 2020 rispetto al 2019. Le perdite dovranno essere almeno del 30%. Le risorse a disposizione consentiranno di erogare un contributo pieno di 2.500 euro a 1520 aziende.
“Siamo consapevoli che ristori da 2500 euro potranno soltanto alleggerire in parte il disagio delle imprese più piccole e consentire loro, magari, di pagare qualche bolletta o alcune delle spese fisse, ma che non potranno certo risollevare i fatturati delle aziende – commenta toscano l’assessore al commercio e all’economia della Toscana, Leonardo Marras -. Per quello l’unica soluzione saranno le riaperture e il ritorno dei turisti e l’unica condizione che ci consentirà di farlo in sicurezza, senza rischi sanitari, sarà la vaccinazione della popolazione”.

