Europee, Rossi posta foto simbolo Pd: “sarò lì a fare mia battaglia socialista”

Rossi

Così il governatore toscano Enrico Rossi su fb postando il simbolo con cui il Partito Democratico si presenterà alle prossime elezioni europee. Il reziano Parrini ‘al veleno’: “Bene , sancisce fallimento politico scissione”

“Io sarò lì, a fare la mia battaglia come uomo della sinistra socialista, ‘con spirito
inclusivo e intento ricostruttivo’. C’è la lista unitaria e il simbolo che riconosce il ruolo del Pd ma senza boria e autosufficienza, aprendosi, con ‘siamo europei’, come anche io
avevo sostenuto, alle forze civiche, ai liberali, ai progressisti, ad associazioni cattoliche”. Così il governatore toscano Enrico Rossi su fb postando il simbolo con cui il Partito Democratico si presenterà alle prossime elezioni europee.
“C’è anche un richiamo al socialismo e ai socialisti e democratici europei che è l’area a cui appartengo, non solo idealmente, ma anche come presidente di regione – prosegue Rossi
-. Ci potevamo aspettare un riferimento più forte e esplicito al socialismo. Tuttavia, il posto della sinistra socialista non può che essere lì, riconoscendosi in quel quadrato rosso e, dentro
quel campo, impegnandosi e lottando sui temi della tutela del lavoro, della conversione ecologica dell’economia e della giustizia sociale; per un’Europa diversa, più unita, sociale e
democratica. Non ci sono, a mio parere altre soluzioni, se non a rischio di settarismo e di dispersione del voto”. Per Rossi  “la ricostruzione della sinistra si deve fare, come diceva
Alfredo Reichlin, con spirito inclusivo e intento ricostruttivo.
La ragione grande della giustizia sociale si difende meglio in un campo largo che in uno spazio ristretto. Questa è la lezione che ci ha dato il popolo di sinistra con il voto del 4 marzo.
Sarebbe un errore terribile non averla imparata. Io farò con convinzione e impegno la campagna elettorale per le europee e per le amministrative”.

“Enrico Rossi ci comunica che voterà Pd alle prossime elezioni europee e amministrative. Io
dico: bene. Anzi, molto bene” anche perchè “essendo stato Rossi tra gli artefici della scissione di due anni fa”, la sua scelta “è un’autorevole presa d’atto del fallimento di un progetto di
disgregazione della sinistra di governo che ha favorito Lega e M5S e che in migliaia di militanti e volontari del Pd ha suscitato amarezza, rabbia e dolore (so che quelle persone apprezzerebbero, non appena sarà possibile, almeno una parola di scuse: guardare avanti è doveroso, ma senza rimuovere il passato)”. Lo scrive su Fb il senatore toscano del Pd Dario
Parrini.
Per Parrini inoltre è un “bene” il voto di Rossi per il Pd “perché anche solo un consenso in più rafforza il Pd nella lotta al governo dello sfascio” e “perché Rossi non ha dato alla sua
decisione una veste opportunistica o personalistica: non chiede posti o candidature. Sarebbe stata ovviamente una richiesta irricevibile. Ma che non ci sia stata è un fatto estremamente
positivo, e da sottolineare”.

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