Custodia cautelare in carcere per i quattro detenuti promotori della rivolta di mercoledì sera nel penitenziario di Pisa e accusati, in concorso tra loro, di avere “diretto una rivolta all’interno della casa circondariale di Pisa, alla quale partecipavano altri 16 detenuti, già identificati, e altri in corso di identificazione, mediante atti di violenza, minaccia, resistenza all’esecuzione di ordini impartiti per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza da parte della Polizia penitenziaria”. Lo scrive il giudice per le indagini preliminari, Domenico Vatrano.
Gli indagati, considerati a capo della rivolta, sono gli albanesi Ilber Arshi, 39 anni, Andea Petroniq, 43 anni, e Daniel Myrtaj, 24 anni (quest’ultimo anche autore della diretta live su TikTok e dunque accusato di uso indebito del telefono cellulare dentro la struttura) e il colombiano Jerson German Bolanos di 39 anni. A tutti loro è contestato anche il reato di danneggiamento per aver devastato gran parte del reparto dove ci sono le loro celle. I quattro arrestati sono stati immediatamente trasferiti in altri penitenziari della Toscana.

