Dom 21 Lug 2024

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CPR, Rossi (Fdi): Giani? Lo ascolteremo ma poi lo poi faremo

Così il deputato e coordinatore toscano di Fratelli d’Italia Fabrizio Rossi. Per Giani i CPR “fanno da richiamo alla criminalità organizzata”

“Ribadiamo che, come da piano del governo, ci confronteremo con il presidente della Regione, e poi faremo il Cpr”. lo ha dichiarato oggi il deputato e coordinatore toscano di Fratelli d’Italia Fabrizio Rossi. “Un Cpr è una struttura chiusa, controllata dalle forze dell’ordine, i cui ospiti, esclusivamente gli irregolari che non hanno diritto di restare sul nostro territorio, destinati quindi a non trovare lavoro, non possono uscire e magari commettere reati. La dicitura stessa di Cpr è quindi più che chiara”.

Stamattina il presidente Giani era tornato a criticare i CPR.  “Oggi non c’è nessun tavolo sul Cpr, avevo semplicemente detto che avrei sviluppato un rapporto con i nostri sindaci nel momento in cui il governo ci fa sapere dove ha intenzione di costruire il Cpr in Toscana. Ribadisco la mia posizione: il fatto che i Cpr, finché non si chiarisce la natura del loro ruolo, sono qualcosa che una regione come la Toscana non può avere. I Cpr sono luoghi in cui si detiene delle persone per degli illeciti amministrativi e il fatto di mettere insieme tutta questa gente diventa richiamo per la criminalità organizzata” ha detto il presidente della Toscana.

Giani ha poi aggiunto “sappiamo che nei Cpr c’è un abuso di psicofarmaci – ha aggiunto – ce lo dicono tante dichiarazioni e indagini giornalistiche. Sappiamo che si tengono le persone in un sostanziale stato detentivo. Ma c’è qualcuno che è responsabile di reati, e allora è bene che vada in carcere, e altri che sono in una condizione di illegittimità”. Per Giani “il Cpr in Toscana diventa un elemento di richiamo di pratiche di illegalità, tanto più vedendo gli ultimi provvedimenti in cui si dà la possibilità al singolo di poter pagare con 5.000 euro e uscire. Ma allora si dà questa possibilità a persone che si dicono povere e se hanno 5.000 euro è perché qualcuno gliele dà. Se qualcuno gliele dà, lascio immaginare chi possa essere”.

Pronta la risposta di Rossi. “L’ennesima presa di posizione del governatore della Toscana Eugenio Giani, che immagina un Cpr come una sorta di ‘incubatore’ della criminalità organizzata, conferma soltanto una linea pregiudiziale e inutilmente ideologica della sinistra toscana.

“Non sappiamo se per loro ignoranza (nel senso d’ignorarne il reale significato) oppure per distorcere la realtà, crediamo che gli esponenti del Pd non sappiano realmente cosa siano i Cpr. Quest’oggi, argomentando poi la sua affermazione in modo macchinoso e discutibile, il presidente Giani ha affermato che i Centri di permanenza per i rimpatri siano un richiamo per la criminalità organizzata; se ha prove in tal senso, è doveroso che informi immediatamente la magistratura”. Così invece  Elena Meini, capogruppo della Lega in Consiglio regionale della Toscana.

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