Coronavirus: serve ‘Cura cultura’

L’appello degli assessori di Roma, Napoli, Milano, Firenze, Genova, Torino, Cagliari, Venezia, Bologna, Ancona, Bari e Palermo al Ministro Franceschini  per richiedere lo stato di crisi del settore della cultura e misure specifiche di sostegno.

Istituire un tavolo di confronto per la gestione della crisi del settore culturale e avviare da subito un confronto sulla strategia di rilancio e ricostruzione che coinvolga ministro, vertici della struttura tecnica e assessori dei Comuni, oltre a estendere la possibilità di sponsorizzazioni e donazioni defiscalizzate in regime Art bonus al numero più ampio possibile di iniziative. Sono alcune delle richieste avanzate dagli assessori alla cultura di varie città italiane nel corso di una vodeoconferenza con il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini.
Alla videoconferenza, spiega una nota, hanno partecipato gli assessori di Roma, Napoli, Milano, Firenze, Genova, Torino e Cagliari in rappresentanza dei 12 promotori (che riguarda anche Venezia, Bologna, Ancona, Bari e Palermo) dell’appello per richiedere lo stato di crisi del settore della cultura e misure specifiche di sostegno.
Tra gli obiettivi anche studiare modalità a supporto delle micro, piccole e medie imprese, cooperative e associazioni culturali, avanzare proposte al ministro per l’attribuzione del fondo straordinario di 130 milioni di euro già istituito dal Mibact e assicurare misure a sostegno del reddito anche dei lavoratori atipici e intermittenti.
La videoconferenza segue la lettera che i 12 assessori (avevano partecipato anche quelli di Palermo, Bologna, Venezia, Ancona e Bari) avevano inviato nei giorni scorsi per chiedere un confronto diretto col ministero. “Insieme ai fondi urgenti ‘Cura città’, legittimamente chiesti dai nostri sindaci – commentano gli assessori -, crediamo sia importante studiare insieme al ministro iniziative e misure economiche ‘cura cultura’ che possano rappresentare una reale possibilità di sopravvivenza e ripartenza delle moltissime imprese culturali”.

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