Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 3 maggio 2021

CONTRORADIO INFONEWS

Controradio Infonews: ultim’ora, aggiornamenti, cronaca ed eventi in Toscana nella sintesi mattutina di Controradio. Per iniziare la giornata ‘preparati’.

In Toscana “a partire da oggi i familiari/conviventi/caregiver delle persone ad elevata fragilità registrate sul portale, e per i quali è prevista la vaccinazione in base alle tabelle del ministero della Salute, riceveranno un Sms con il codice a 8 cifre per prenotare il proprio appuntamento. L’invio verrà effettuato a partire dai soggetti fragili già vaccinati”. Lo ha annunciato su Telegram il presidente della Toscana Eugenio Giani.

Controradio Infonews: sagrato della basilica di Santo Spirito a Firenze da oggi off limits, per tutti i giorni della settimana, per quanti lo sceglievano per sedersi a chiacchierare, mangiare o bere. Vietato anche consumare cibo o bevande sulla scalinata che porta al sagrato: ci si potrà solo sedere ma non il fine settimana perché dalle 16 alle 22 di ogni venerdì, sabato e domenica sarà vietato lo stazionamento. E’ quanto prevedono due ordinanze firmate dal sindaco Dario Nardella che fanno seguito alle polemiche su assembramenti e degrado in Santo Spirito. L’ordinanza consente il transito sul sagrato “unicamente per l’accesso alla basilica, fatte salve le iniziative promosse o autorizzate dal Comune o dalle autorità religiose”. Chi violerà i divieti rischierà una sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a 1.000 euro.

Controradio Infonews: i vigili del fuoco sono intervenuti ieri pomeriggio a Firenze per diversi rami e alberi caduti a causa del forte vento. In particolare intorno alle 17.45 in via Giovanni da Montorsoli un albero è caduto su tre veicoli parcheggiati: nessun persona è rimasta coinvolta e i vigili del fuoco, con l’ausilio di una autogru, hanno provveduto alla rimozione della pianta per il successivo ripristino della viabilità. (Foto intervento dei Vvf)
Controradio Infonews: ha raccolto 135.311 euro la sottoscrizione promossa a favore dei sei ferrovieri condannati a pagare 80.000 euro di spese legali nell’ambito del processo per la strage di Viareggio del 29 giugno 2009: si erano costituiti parte civile come rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, ma la sentenza della Cassazione, a differenza di quanto disposto dai giudici di primo grado e poi di appello, non ha riconosciuto al disastro l’aggravante dell’incidente sul lavoro.
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