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Gio 1 Ott 2026
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Completato ponteggio di 86 metri, al via il restauro del Campanile di Giotto

È terminata la realizzazione del ponteggio per il cantiere di restauro del Campanile di Giotto della Cattedrale di Firenze: un’opera altamente ingegneristica, progettata per avere il minore impatto visivo.

Il restauro del Campanile avrà una durata stimata di 5 anni e un costo di oltre 7 milioni, finanziati dall’Opera di Santa Maria del Fiore. Il ponteggio, alto 86 metri (il Campanile si sviluppa per una altezza di 89,20 metri e 109 alla croce), permetterà di restaurare il monumento per fasi, partendo dall’alto verso terra, svelando progressivamente le parti restaurate. La realizzazione del cantiere è durata poco più di quattro mesi. È la prima volta, evidenzia l’Opera di Santa Maria del Fiore, che il Campanile di Giotto è oggetto di un restauro nella sua interezza, sia all’esterno che all’interno: nel passato ci sono stati numerosi interventi, documentati a partire dal 1939, ma relativi solo a parti del monumento. L’intervento di restauro si è reso necessario per mettere in sicurezza il Campanile, caratterizzato da un forte degrado delle superfici di rivestimento esterno, soprattutto negli elementi aggettanti della terrazza sommitale e negli apparati decorativi. Durante la realizzazione del ponteggio, in accordo con la Lipu e con esperti del settore, l’Opera ha adottato delle misure speciali per la salvaguardia della nidificazione dei volatili e in particolare della coppia di falchi pellegrini che dalla metà degli anni 2000 vive sui monumenti del Duomo. Grazie alla mappatura fotografica delle 149 buche pontaie del Campanile, è stata individuata una femmina in cova: il montaggio è stato riprogrammato in modo da non disturbare l’animale, consentendo la nascita di tre pulli che, una volta cresciuti, hanno preso il volo. “L’obiettivo è stato quello di realizzare un cantiere che non alterasse l’equilibrio statico del Campanile di Giotto e non ne nascondesse la bellezza – spiega Samuele Caciagli, responsabile ufficio tecnico dell’Opera e dei lavori – utilizzando materiali e attrezzature ideati per essere integralmente recuperati e riutilizzati in cantieri futuri”.