“Abbiamo stimato che sono circa 130 milioni i danni derivanti dalla guerra per le aziende agricole toscane”. Così Letizia Cesani, presidente di Coldiretti Toscana, parlando coi giornalisti a margine dell’assemblea dell’associazione oggi a Firenze.
“Abbiamo stimato che sono circa 130 milioni i danni derivanti dalla guerra per le aziende agricole toscane, che da un lato vuol dire aumento dei costi di produzione, penso ai carburanti, penso ai fertilizzanti, ma penso anche alla mancanza di mercati per settori come il florovivaismo che già hanno visto annullare commesse e container fermi ai porti”. Lo ha affermato Letizia Cesani, presidente di Coldiretti Toscana, parlando coi giornalisti a margine dell’assemblea dell’associazione oggi a Firenze. In Europa, ha ricordato Cesani, “ci siamo mobilitati ormai da mesi andando a Strasburgo, andando a Bruxelles proprio a chiedere l’annullamento del Fondo Unico e che si potessero recuperare delle risorse. Grazie a questa mobilitazione forte e permanente siamo riusciti per la Toscana a recuperare oltre 500 milioni di euro. Sono 35.000 le aziende che beneficiano dei contributi della Pac in un momento in cui i costi di produzione, di stabilità geopolitica creano davvero dei problemi importantissimi per le nostre imprese: è una boccata d’ossigeno alla quale non possiamo rinunciare”.

