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Mar 19 Mag 2026
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Cisl Toscana ai prefetti, ‘furti in caserme dei VvF, rubati anche attrezzi salvavita’

La Cisl della Toscana scrive ai 10 prefetti della regione per sollevare un allarme furti nelle caserme dei Vigili del fuoco.

Tra gli strumenti rubati, segnala la sigla Fns Cisl, ci sono soprattutto i divaricatori a batteria, fondamentali per gli interventi sugli incidenti stradali, dove il tempo significa vita o morte. La Fns-Cisl scrive ai prefetti proprio per denunciare una criticità che mette a rischio tutti i cittadini. Le caserme dei pompieri “sono sempre più spesso oggetto di furti e questo mette a rischio oltre alla sicurezza di chi vi opera, la stessa capacità operativa delle squadre del corpo, a cominciare dagli interventi sugli incidenti stradali, la cui tempestività è spesso decisiva per salvare vite”. I divaricatori sono fondamentali in particolare per estricare gli automobilisti dalle vetture, quando restano intrappolati nei mezzi a seguito di un incidente stradale, ma è evidente che possono essere utilizzati da chi compie furti per forzare porte, cancelli, saracinesche e così via. La lettera è firmata da segretario generale della Fns-Cisl della Toscana, Massimiliano Del Sordo che denuncia “una situazione di estrema difficoltà in diversi territori della Toscana” e si chiede un intervento urgente per fronteggiare il fenomeno. “I nostri distaccamenti – scrive Del Sordo – sono sempre più frequentemente oggetto di furti con effrazione, di materiale di caricamento presente nei mezzi di soccorso. Riteniamo che tale materiale sottratto alle sedi (quasi esclusivamente divaricatori a batteria), possa essere utilizzato a fini delinquenziali”. I furti, scrive il segretario Fns-Cisl Toscana, fanno sì che i mezzi operativi divengano “parzialmente non idonei al servizio di soccorso, infatti alcune tipologie di intervento risultano non fattibili. E’ il caso degli incidenti stradali nel momento che manca il divaricatore, con conseguenze nei ritardi di tempo che potete ben immaginare”. Le caserme dei pompieri sono sprovviste “di qualsiasi tipologia anti-intrusione e antifurti di vario genere”. Del Sordo aggiunge che la sigla Fns-Cisl Toscana “ha denunciato tali problematiche all’Amministrazione dei Vigili del Fuoco in ambito regionale più volte”, ma “dopo circa tre anni che segnaliamo questa criticità, ci sembra che poco o nulla sia stato messo in campo per contrastare tale fenomeno”.