Chiara Ferragni torna nei musei fiorentini con Nardella

Chiara Ferragni

Firenze, visita al museo Bardini  col sindaco Dario Nardella e poi a Palazzo Pitti dove c’era anche il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt. Questa la giornata fiorentina di Chiara Ferragni.

A rendere nota la sua presenza lo stesso sindaco Nardella che ha postato, su Facebook, una foto insieme all’influencer. “Benvenuta a Firenze Chiara Ferragni”, ha scritto Nardella che ha ricevuto Ferragni insieme all’assessore alla cultura Tommaso Sacchi.

I tre si sono poi recati al Museo Bardini dove Ferragni si sarebbe soffermata in particolare su due Madonne di Donatello, la Madonna dei Cordai e la Madonna della Mela, e sull’originale del Porcellino del Tacca. Ha anche visitato Palazzo Pitti, dove c’era il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt: Ferragni ha visitato tra l’altro la Sala Bianca.

Questa non è la prima visita di Chiara Ferragni nei musei di Firenze, ricordiamo la sua visita di luglio alle Gallerie degli Uffizi, guidata dal direttore Eike Schmidt, e la sua foto davanti alla Nascita di Venere di Sandro Botticelli, che postata poi su Instagram aveva scatenato le polemiche.

Ad innescare le polemiche era stato il post sull’account ufficiale Instagram del museo in cui Chiara Ferragni era fotografata davanti alla Venere del Botticelli insieme al direttore Eike Schmidt, nel cui si leggeva: “I canoni estetici cambiano nel corso dei secoli. L’ideale femminile della donna con i capelli biondi e la pelle diafana è un tipico ideale in voga nel Rinascimento. Magistralmente espresso alla fine del’400 da Sandro Botticelli nella Nascita di Venere attraverso il volto probabilmente identificato con quello della bellissima Simonetta Vespucci, sua contemporanea. Una nobildonna di origine genovese, amata da Giuliano de’Medici, fratello minore di Lorenzo il Magnifico e idolatrata da Sandro Botticelli, tanto da diventarne sua Musa ispiratrice. Ai giorni nostri l’italiana Chiara Ferragni, nata a Cremona, incarna un mito per milioni di followers -una sorta di divinità contemporanea nell’era dei social – continua il post – Il mito di Chiara Ferragni, diviso fra feroci detrattori e impavidi sostenitori, è un fenomeno sociologico che raccoglie milioni di seguaci in tutto il mondo, fotografando un’istantanea del nostro tempo”.

Questo post aveva scatenano sostenitori e detrattori di Chiara Ferragni che per la cronaca ha 20 milioni di follower in tutto il mondo, catapultando le Gallerie degli Uffizi ai vertici delle tendenze di Instagram di quel periodo per la gioia del direttore Schmidt.

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