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Gio 23 Lug 2026
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Caso affitti brevi: Frittelli, “Montedomini è un’eccellenza e io sono un semplice barelliere”

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Caso affitti brevi: Frittelli, "Montedomini è un'eccellenza e io sono un semplice barelliere"
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Parla il presidente del Cda. Conferenza stampa fiume oggi pomeriggio all’interno dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona del Comune di Firenze, da parte del presidente Maurizio Frittelli dopo il caso partito dalla segnalazione di affitti brevi turistici in via Guelfa a Firenze di proprietà dell’Asp. La vicenda è esplosa il 16 luglio a seguito delle denunce del comitato “Salviamo Firenze” e delle opposizioni in Consiglio Comunale. L’organo di indirizzo politico ha convocato la stampa per fare il punto sul patrimonio immobiliare fornendo numeri e spiegazioni.

Due ore di conferenza stampa fiume ad una settimana dal caso che ha occupato la cronaca politica e cittadina e che vedrà il 29 e il 30 luglio rispettivamente due scadenze importanti: la riunione del cda e quella della commissione controllo. Oggi però il primo confronto con la stampa da parte dell’organo politico del cinquecentenario ente pubblico non economico. Un momento anche di illustrazione di tutto il patrimonio immobiliare gestito dall’Asp Montedomini: “232 unità immobiliari, di queste 78 pari al 34% sono a uso sociale, ovvero per persone in situazione di disagio o date ad associazioni, ed è di gran lunga la percentuale più alta”. E’ quanto ha dichiarato dal presidente Maurizio Frittelli. “Gli appartamenti locati ad uso abitativo non residenziale – ha poi specificato sono 30. 23 hanno il Cin, 12 svolgono attività turistico-ricettiva come bed and breakfast e 11 affitti brevi, che sono stati richiesti quando potevano essere concessi e molti di questi risalgono al 2023”. Complessivamente i soli affitti brevi pesano per il 5% del patrimonio immobiliare. Per quanto riguarda il resto 38 (il 16%) sono locati a persone fisiche, attraverso il 4 + 4, 30 (il 13%) ad uso artigianale e commerciale, inclusi ristoranti e bar, 39 appartamenti e unità immobiliari liberi (17%) 14 quelli inseriti nel piano delle alienazioni (il 6%) e i restanti per sedi istituzionali con appartamenti e bene immobili. “Il vero tema – ha spiegato Frittelli – è come si sostiene Montedomini, qual è il suo patrimonio, come deve essere gestito, come deve essere valorizzato”. “Da domattina chiederò alla sindaca di incontrarci di nuovo su come possiamo fare a ottimizzare il nostro patrimonio anche in relazione a quella percentuale altissima delle unità immobiliari libere, pari al 17% – ha commentato ancora Frittelli -. Troviamo una soluzione politica che permetta alla città di tenere fede alla linea che si è data e a noi di avere quella redditività per non mettere a repentaglio la storia di una struttura che nel 2026 compie 550 anni”.

Nell’intervista il presidente Frittelli parte dalla vicenda che definisce ‘kafkiana’ e che verrà affidata agli avvocati, relativa al cin richiesto nel 2024 per via Guelfa 81 da un privato prima ancora che l’immobile venisse messo a bando. Vicenda da cui è scaturita la vicenda i cui contorni e contenuti si stanno allargando ad altri immobili rispetto agli affitti turistici e che ha portato anche all’incontro illustrativo di oggi. E sul suo ruolo: “Sono un semplice barelliere, un volontario, animato da spirito di valorizzazione delle funzioni e vocazioni sociali di questa struttura, se poi qualcuno vuol strumentalizzare la vicenda ed attaccare Frittelli per colpire qualcun altro è cosa ben diversa”.