Casellati: in pandemia ‘forzato’ sistema costituzionale

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Lo ha affermato Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato, intervenendo al convegno ‘Il Parlamento italiano da Firenze a Roma’ oggi a Firenze.

“Nella fase più acuta della pandemia sono state adottate misure che hanno inciso pesantemente sui diritti e sulle libertà fondamentali dei cittadini: una forzatura del sistema costituzionale che spero davvero il nostro Paese si sia lasciato alle spalle”. Lo ha affermato Maria Elisabetta Alberti Casellati,  presidente del Senato, intervenendo al convegno ‘Il Parlamento italiano da Firenze a Roma’ oggi a Firenze. “Penso anche alle forzature che abbiamo sperimentato -. ha proseguito – nell’uso della decretazione d’urgenza. Mi auguro che il Governo e le forze politiche che lo sostengono si facciano rigorosi interpreti dell’invito recente del presidente Mattarella a un uso più conforme a Costituzione”.

“I grandi cambiamenti del contesto politico, economico e sociale che hanno interessato il nostro Paese specialmente negli ultimi trent’anni – ha sottolineato la presidente del Senato – hanno messo sotto forte pressione le nostre assemblee elettive. Penso alla crisi dei partiti, che ha inciso con forza sugli equilibri istituzionali nell’esercizio della funzione legislativa, di indirizzo e controllo. Casellati ha inoltre fatto riferimento “al progressivo rafforzamento del ruolo dell’esecutivo e alla richiesta di un’azione di governo più fluida ed efficace, che hanno determinato la progressiva marginalizzazione del Parlamento come sede di negoziazione legislativa. Ne sono testimonianza la forte riduzione della legislazione ordinaria d’iniziativa parlamentare e la sempre maggiore compressione dei tempi per la discussione dei provvedimenti, in Aula e nelle Commissioni”.
Per la presidente del Senato, dunque, “l’esigenza di governare si è tradotta nell’urgenza di legiferare. E il decreto-legge, atto che nelle intenzioni dei costituenti deve avere natura eccezionale, è diventato lo strumento preferenziale per tradurre gli indirizzi politici di governo in norme legislative. I provvedimenti sono spesso semplicemente ‘ratificati’ dalle Camere, attraverso il ricorso a voti di fiducia che di fatto privano gli eletti del potere di incidere sul contenuto delle leggi”.

Il fatto che il decreto legge sia diventato “strumento preferenziale” per le leggi è “una deviazione dai binari del giusto procedimento legislativo indicato dalla Costituzione, che rende urgente la domanda su come conciliare le esigenze di una democrazia moderna con la salvaguardia dei valori fondamentali della identità costituzionale” ha detto  Casellati.

“Adesso che riprendono le attività economiche, sociali e culturali e torna a vibrare nel Paese un fermento di laboriosa normalità, anche il nostro Parlamento può recuperare la pienezza della sua centralità nel sistema della democrazia rappresentativa” ha aggiunto poi   la presidente del Senato. “L’occasione è proprio il Pnrr – ha proseguito Casellati – come ho già avuto modo di dire, laddove le Camere hanno un ruolo strategico perché devono controllare che le riforme siano davvero attuate. La nostra riflessione sul ruolo del Parlamento come sull’opportunità di una più efficace integrazione tra autonomia degli enti territoriali e poteri del legislatore deve partire proprio da qui”.
Secondo Casellati “occorre restituire qualità al dibattito parlamentare, e insieme migliorare la possibilità di azione delle assemblee elettive nei territori, dando ai cittadini istituzioni più partecipate ed efficienti nelle quali potersi riconoscere, in grado di rispecchiare e al contempo garantire i valori del pluralismo dando voce anche a tutte le minoranze”.

 

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