Buywine e PrimAnteprima: il vino toscana pronto a ‘ripartire’ alla conquista del mondo

Vino

Incontri d’affari con degustazioni di vini online in 34 Paesi per BuyWine Toscana; tre tappe dal 10 maggio all’11 giugno. Mentre il 14 maggio si inaugura la Wine Week di Toscana con PrimAnteprima: vetrina di 12 Consorzi emergenti che si presentano alla stampa specializzata. Ingresso su invito con tampone rapido e tavoli distanziati con sommelier per le degustazioni.

Qualità, resilienza, nuovi mercati e sicurezza. Sono queste le parole chiave che faranno da filo conduttore all’edizione 2021 delle Anteprime di Toscana, settimana in cui i Consorzi di Tutela presentano le nuove annate dei vini di Toscana alla stampa specializzata di settore. Ad aprire le danze, come da tradizione, sarà PrimAnteprima, l’Anteprima collettiva della Regione a cui partecipano 12 Consorzi tra i più promettenti della Toscana enologica: Bianco di Pitigliano e Sovana, Candia dei Colli Apuani, Carmignano, Chianti Rufina, Colline Lucchesi, Cortona, Maremma Toscana, Montecucco, Orcia, Terre di Pisa, Val di Cornia e Suvereto, Valdarno di Sopra.

La rassegna  si svolgerà venerdì 14 maggio alla Fortezza da Basso di Firenze, dalle 9.30 alle 17.30, con un  fitto calendario di appuntamenti e degustazioni, dedicati alla stampa di settore nazionale e internazionale, promossi da Regione Toscana insieme a Camera di Commercio di Firenze e organizzati da PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana, con una particolare attenzione quest’anno per la salute. 400  le  etichette provenienti da 170 aziende tra le più dinamiche e promettenti.

Resiste nonostante la pandemia anche BuyWine Toscana, la più importante vetrina B2B dei vini a denominazione della Toscana. Quest’anno, l’incontro tra i buyer di tutto il mondo e i seller toscani avverrà da remoto. Oltre 130 operatori, selezionati da PromoFirenze tramite la sua rete di contatti internazionali, hanno già ricevuto le confezioni di Vinotte, piccoli campioni dei vini, molto curati nell’estetica e personalizzati con il logo del produttore, mentre l’etichetta vera e propria e tutti i dettagli tecnici sono stati caricati da ogni azienda sul catalogo online visibile ai buyer. Tre le tappe in calendario per gli incontri. Si inizia con l’Europa, dal 10 al 14 maggio, con 18 Paesi partecipanti, tra i quali i più rappresentativi sono Germania, Francia, Danimarca, Belgio e Regno Unito. Dal 24 al 28 maggio, seconda tappa in Asia e in Australia: 12 Paesi raggiunti dalle Vinotte, grazie alla collaborazione di Assocamerestero, all’interno del progetto finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, “True Italian Taste”. Cina, Giappone, Taiwan, Hong Kong e Corea del Sud sono i Paesi presenti con il maggior numero di buyer. Terza tappa, dal 7 all’11 giugno, Canada (dove sono state coinvolte anche alcune province emergenti nel consumo del vino), USA, Colombia e Messico. Ogni tappa prevede la partecipazione di oltre 40 buyer, a fronte di 50 seller per un totale di 150 aziende vinicole toscane coinvolte in BuyWine 2021. La provincia più rappresentata è quella senese con 56 cantine, seguono Firenze (39), Grosseto (21), Arezzo (18), Pisa (5), Livorno (4), Lucca e Prato (3), Pistoia (1). Ogni produttore ha potuto inviare fino a un massimo di quattro etichette, scegliendo a quale delle tre tappe partecipare.

La Toscana, con i suoi 60mila ettari di viti, ogni anno offre un ventaglio di vini di altissima qualità, con caratteristiche uniche e apprezzate in tutto il mondo. In crescita le DOP made in Tuscany (DOCG e DOC) che vengono prodotte dal 99% della superficie vitata (nel 2019 era il 95,8%) Quasi 13mila le aziende impegnate nel settore, concentrate prevalentemente nelle province di Siena (2.525) e Firenze (2.375), che possiedono anche la maggiore estensione dei vigneti (rispettivamente 16.700 e 20.133 ettari). La vendemmia toscana del 2020 ha segnato un leggero calo nelle produzioni, ma una tenuta massima nella qualità del prodotto: 2,2 milioni di ettolitri di vino (nel 2019 erano stati 2,6 milioni), di cui il 67% (1,4 milioni) rappresentato da etichette DOP (Fonte: Artea – Schedario viticolo al 31 luglio 2020).

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