Bullismo: giovane premiata a Firenze per sua lotta, “Esempio virtuoso di riscatto”

Cyberbullismo Firenze
(Foto di repertorio)

La 18enne Francesca Torrini, vittima di bullismo per sette anni, è il vincitore della prima edizione del premio ‘So.Le, Ambasciatore della solidarietà e legalità’: la studentessa ha pubblicato un libro dal titolo ‘Storia di una vittoria’ in cui racconta il suo successo personale contro il bullismo.

A lei, oggi 5 febbraio, sarà consegnata una pergamena dal Comune di Firenze direttamente dal sindaco Dario Nardella “per il suo impegno a contrastare il bullismo affinché possa essere un esempio virtuoso per il riscatto delle giovani vittime”. Riceverà anche una targa per il suo impegno ispirato ai principi della solidarietà e della legalità, nell’ambito del progetto ‘So.Le’ finanziato da Fondazione Cr Firenze, sviluppato dalle associazioni Apab e Aleteia e realizzato in via sperimentale all’istituto Buontalenti.
Il progetto prevede l’attivazione di uno sportello su chiamata, rivolto a docenti e studenti presidiato dai social coach, ossia operatori professionisti con differenti specializzazioni. “Purtroppo – ha sottolineato l’assessore al welfare del Comune di Firenze Sara Funaro – il tema del bullismo ha colpito la nostra comunità anche di recente, vorremmo con questo progetto alzare al massimo l’attenzione di tutte le agenzie educative, a cominciare dalla scuola, e per questo sosteniamo con forza queste iniziative e con grande riconoscenza consegniamo a Francesca questa pergamena della città di Firenze per il suo esempio”.

Obiettivo di So.Le è di affrontare questioni come quella del bullismo, uscendo da una logica di mera colpevolizzazione ma tendendo invece ad individuare le motivazioni di certi comportamenti. I ragazzi convolti nel progetto hanno trovato una via all’interno della scuola, per sentirsi responsabilizzati e motivati in positivo. A tal fine sono stati realizzati dei biscotti della legalità e solidarietà e sono stati donati al centro diurno per disabili il Giaggiolo in viale Canova.

Il progetto So.Le. prevede l’attivazione di uno sportello su chiamata, rivolto ai docenti e studenti presidiato dai Social Coach,  ossia operatori professionisti con differenti specializzazioni (mediatore e riparatore). Lo sportello consentirà alla scuola di gestire in maniera rapida i casi difficili, prospettando come risposta non la sospensione che può essere in certi casi vissuta come un premio, ma le “attività socialmente utili” presso il terzo settore.

“Purtroppo – ha sottolineato l’assessore Funaro (AUDIO) – il tema del bullismo ha colpito la nostra comunità anche di recente, vorremmo con questo progetto alzare al massimo l’attenzione di tutte le agenzie educative, a cominciare dalla scuola, e per questo sosteniamo con forza queste iniziative e con grande riconoscenza consegniamo a Francesca questa pergamena della città di Firenze per il suo esempio. Ringrazio Fondazione CR Firenze, l’istituto Buontalenti, Apab, Aleteia e tutti i protagonisti di questo importante percorso”.

Il 61% dei giovani afferma di essere vittima di bullismo o di cyberbullismo, e il 68% di esserne stato testimone, considerati dopo droghe e violenze sessuali le minacce più temute dai ragazzi. Sei adolescenti su 10 dichiarano di non sentirsi al sicuro online. L’incubo maggiore per le ragazze è il Revenge porn (52,16%). Nell’anno del Covid-19 il 93% degli adolescenti ha affermato di sentirsi solo, con un aumento del 10% rispetto al 2019. Emerge dai dati dell’Osservatorio Indifesa 2020 di Terre des hommes e Scuolazoo diffusi in vista della Giornata Internazionale contro il Bullismo (7 febbraio) e del Safer Internet Day (9 febbraio)

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