Bocci su 25 aprile: Anpi, candidato centrodestra non sa che Firenze è Medaglia d’Oro Resistenza

25 aprile

Sale la polemica e l’indignazione a Firenze rispetto all’annuncio del candidato di centrodestra Ubaldo Bocci di non partecipare, sulla scia del Ministro Salvini, alle celebrazioni di 25 aprile che si apprestano ad arrivare. Bocci parla di festa ideologizzata. Condanna da parte di Anpi, Cgil Firenze e Fiom.

“Chissà se Bocci sa di essere candidato a sindaco di una città Medaglia d’Oro della Resistenza. Chissà se Bocci conosce almeno un poco la storia della Firenze di quei giorni – lo scrive in un post su Facebook la segreteria dell’Assocaizione nazionale partigiani di Firenze che aggiunge – O si sta con chi sceglie una società dove c’è una sola idea possibile e imposta con la violenza, oppure si sta con chi auspica e pratica una società dove la pluralità di pensiero è il valore fondante. O si sta dalla parte dei caporioni oppure si sta dalla parte dei perseguitati, dei deportati e di chi ha alzato la testa e li ha cacciati. O si sta con ciò che c’era prima della Liberazione oppure con ciò che c’è dopo.
Chi si candida a reggere la responsabilità istituzionale di una città come la nostra – prosegue la nota dell’Anpi –  dovrebbe avere ben presente queste distinzioni, che prima che politiche o ideali sono distinzioni fra l’umano e il disumano. Ognuno si schieri dalla parte che predilige, noi invitiamo tutta la cittadinanza alle feste popolari che a Firenze e provincia ricordano la fine della dittatura e l’inizio della democrazia”.

Vania Bagni presidente Anpi Firenze

Non tarda ad arrivare anche la condanna da parte della  Cgil di Firenze che si dice indignata dalle parole del candidato sindaco di Firenze Ubaldo Bocci, il  quale ha comunicato che non festeggerà il 25 Aprile.

Paola Galgani (segretaria generale Cgil Firenze) afferma: “Il 25 aprile è una festa nazionale che celebra la Liberazione dal nazifascismo: un candidato al governo di una istituzione importante come il Comune di Firenze, città medaglia d’oro della Resistenza, dovrebbe avere rispetto e onorare questa giornata, perché senza il 25 aprile non ci sarebbero le istituzioni democratiche. La Cgil di Firenze celebrerà la Liberazione partecipando alle manifestazioni in tutti i comuni della provincia”.

“La Festa della Liberazione dal nazifascismo afferma il valore supremo della Libertà e della Democrazia sulla barbarie del totalitarismo e della dittatura fascista, Libertà e Democrazia riconquistate col sacrificio ed il sangue dei Patrioti Partigiani, che scelsero di mettere in gioco le loro vite per un’Italia più giusta. Se oggi è possibile avere un confronto per permettere ai cittadini fiorentini di scegliere il loro Sindaco  – sottolinea la segreteria della Fiom – è grazie alle migliaia di donne e uomini che scelsero la via dei monti. A Firenze non serve tornare al Podestà.
La Fiom Cgil di Firenze festeggerà il 25 Aprile come sempre, in Piazza Poggi, al pranzo antifascista, nel ricordo del compagno Pillo.

“A noi pare inaccettabile disconoscere un momento così fondamentale della nostra storia ed è davvero pretestuoso l’argomento di voler passare con i deboli proprio quella data, come a metterli in contrapposizione con la celebrazione della libertà.  Noi, invece, saremo come sempre a celebrare la Resistenza, per chi ha dato la vita per la nostra libertà e anche per ricordare l’impegno del partigiano Silvano Sarti, in questo primo 25 aprile senza di lui. Tutto questo, caro Bocci, non significa certo che non siamo dalla parte dei deboli, ma che semplicemente non utilizziamo gli indifesi una volta l’anno per fare propaganda”. Così Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano e eurodeputata, dopo l’annuncio del candidato sindaco del centrodestra per Firenze, Ubaldo Bocci, di non partecipare alle celebrazioni della Liberazione.

“La festa della Liberazione è la festa che celebra la nascita della democrazia in Italia. Non partecipare significa non riconoscersi nella comunità democratica fondata sulla Costituzione che, come dice Calamandrei ha le sue radici nella lotta partigiana di liberazione dal nazifascismo. Tanto più in una città come Firenze, Medaglia d’oro della Resistenza, prima città italiana a liberarsi con le proprie forze dal giogo nazifascista “. Lo afferma la parlamentare fiorentina e membro della direzione nazionale  del Partito democratico, Rosa Maria Di Giorgi commentando le dichiarazioni del candidato di centrodestra a sindaco di Firenze, Ubaldo Bocci.
 
“Dire che è ideologizzata significa sostenere che l’antifascismo è un ideologia e non invece il presupposto della nostra Repubblica”, sottolinea Di Giorgi. Che aggiunge: “Usare il 25 aprile come pretesto per portare la campagna elettorale sul terreno dello scontro ideologico è lo stravolgimento completo della dialettica democratica. Una data che rappresenta l’unione delle forze antifasciste in difesa del tessuto democratico del nostro Paese dovrebbe essere presa da esempio da qualsiasi candidato a cariche istituzionali”.

“La Costituzione è l’atto più alto e straordinario che abbia fatto l’Italia repubblicana, la sinistra deve ripartire dalla sua piena attuazione”, a sottolinearlo è il Sindaco di Firenze e ricandidato per il centrosinistra Dario Nardella che quasi in un botta e risposta a distanza ha ribadito l’importanza di rifarsi al dettato costituzionale nato dalla Lotta di Liberazione. Nardella è intervenuto durante la presentazione del libro documentario “Eravamo tanto Amati.  La sinistra italiana ‘verso’ i trent’anni dalla Svolta della Bolognina” questa mattina allo Stensen di Firenze.

“Le parole di Ubaldo Bocci sul 25 aprile sono un’offesa a Firenze e alla storia della Liberazione dal nazifascismo. Sono sinceramente allibita. Forse il candidato del centrodestra ignora di voler fare il sindaco in una città Medaglia d’Oro della Resistenza e non conosce neanche i principi fondamentali della nostra Costituzione – afferma la candidata sindaca della sinistra unita Antonella Bundu – Inoltre se si hanno ruoli istituzionali o ci si candida per averli, il 25 aprile si manifesta per la Liberazione e per la rinascita dello stato democratico dopo la vergogna del fascismo”.
Il candidato del centrodestra ha detto che il 25 aprile è “una festa ideologizzata e ha fatto sapere che al corteo e alle celebrazioni di Palazzo Vecchio non ci sarà – ha concluso Bundu – mi aspetto quindi che l’11 agosto non celebri neanche la liberazione di Firenze ma vada a Trespiano insieme a CasaPound per commemorare i franchi tiratori che uccidevano vigliaccamente i fiorentini. Vergogna a chi offende il 25 aprile, e viva la Resistenza!”

“Il 25 aprile non è una festa divisiva, ma che unifica tutta Italia, perché è semplicemente la Festa in cui si celebra la fine della dittatura in questo paese. Non è ideologizzata, ma è una festa che sancisce la propria appartenenza democratica, la fiducia nei principi di collaborazione e solidarietà e il rifiuto di ogni violenza e di ogni fascismo”, è il commento della segreteria Arci Firenze che aggiunge: ” Noi, come Arci Firenze, il 25 aprile faremo una camminata che attraverserà la città, soffermandoci presso alcuni dei cippi commemorativi delle troppe stragi nazifasciste che l’hanno ferita e poi saremo in piazza Poggi per il tradizionale pranzo antifascista, o in uno qualsiasi dei nostri Circoli che, come ogni anno, festeggiano con orgoglio la fine del fascismo e delle violenze”.
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