Controradio Streaming
Gio 8 Ott 2026
Controradio Streaming
ToscanaEconomiaBeko: Leonardo ufficializza proprio interesse. Fiom: vigileremo

Beko: Leonardo ufficializza proprio interesse. Fiom: vigileremo

”Leonardo ha manifestato la propria disponibilità a contribuire alla reindustrializzazione del sito Beko di Siena, con un proprio presidio industriale che potrà assorbire una parte significativa degli occupati”. È quanto ha dichiarato, secondo quanto si apprende, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in apertura del tavolo di monitoraggio Beko in corso al Mimit.

”Ho dato mandato agli uffici di coordinare il confronto tra Leonardo e Invitalia, che sta seguendo il processo di reindustrializzazione della Beko”, ha aggiunto il ministro. “L’eventuale insediamento di Leonardo, nell’ambito di un più ampio progetto di cluster industriale con altre imprese, rafforzerà il processo di reindustrializzazione, offrendo nuove prospettive al sito e ai lavoratori coinvolti” .

“E’ una giornata storica al ministero perché, un po’ a sorpresa, il ministro ha dichiarato che Leonardo è interessata alla reindustrializzazione del sito di Siena”, così Massimo Martini, coordinatore della Uil Siena, commenta l’annuncio arrivato dal ministro Adolfo Urso durante l’incontro sulla vertenza Beko. Martini era presente a Roma. “Abbiamo accolto con favore questa notizia, ma allo stesso tempo manteniamo cautela, perché dobbiamo capire che tipo di intervento Leonardo è pronta a realizzare e quali produzioni intende portare avanti”, aggiunge. “Da tempo sosteniamo che, per rilanciare una produzione a Siena, servisse un’azienda grande e strutturata come Leonardo”.
“È ciò che auspicavamo”, afferma Giuseppe Cesarano, segretario della Fim Cisl Siena. “Il ministro Urso ha confermato che c’è un interessamento importante di Leonardo, che ha quindi dato la propria disponibilità a reindustrializzare il sito di Siena. È l’azienda che può dare una svolta alla Siena manifatturiera”. “Si è parlato anche di altri soggetti interessati, ma a questo punto credo che il nome giusto sia Leonardo”, prosegue Cesarano, ricordando che “l’accordo prevede 299 lavoratori. Siena ha bisogno di un piano di sviluppo”. Più articolate le richieste della Fiom Cgil Toscana.

La Fiom Toscana invece  considera l’impegno assunto oggi da Leonardo sul percorso di reindustrializzazione del sito Beko di Siena un passaggio importante per il futuro del sito ma chiede di conoscere nel dettaglio il progetto industriale.

“Vogliamo verificare concretamente come verrà realizzata la reindustrializzazione, quali saranno gli investimenti, i tempi e, soprattutto, quali produzioni verranno sviluppate a Siena”, afferma Daniele Calosi, segretario generale della Fiom Toscana.
Per il sindacato, in particolare, è fondamentale che una parte significativa del nuovo progetto sia legata a produzioni civili. “Il futuro di Siena non può essere affidato esclusivamente alle attività legate alla Difesa”, sottolinea Calosi, secondo cui le competenze e le tecnologie di Leonardo vanno valorizzate anche per produzioni destinate al mercato civile.

La Fiom chiede di approfondire il capitolo delle attività duali, con tecnologie utilizzabili sia in ambito civile sia in altri settori strategici. Resta centrale anche il tema dell’occupazione: per il sindacato la reindustrializzazione dovrà ricostituire il perimetro occupazionale esistente all’inizio della vertenza, garantendo lavoro stabile e prospettive per le professionalità del sito. “Non possiamo fermarci all’annuncio della reindustrializzazione – conclude Calosi – vogliamo conoscere quali prodotti, quali tecnologie, quali investimenti e quali prospettive industriali verranno portati a Siena”