Arezzo, bambino di 13 mesi in coma per aver ingerito hashish

Arezzo

Arezzo, la procura apre un’inchiesta sulla vicenda del bambino di 13 mesi che ha ingerito hashish ed è andato in coma. Le indagini sono affidate ai carabinieri.

La vicenda, è stato precisato da fonti inquirenti, risale alla sera del 9 novembre quando il bambino è stato portato in ospedale. L’allarme era scattato quando i genitori, preoccupati dal fatto che il piccolo in casa non rispondeva ad alcun stimolo, avevano deciso di portarlo in ospedale ad Arezzo.

Secondo la ricostruzione degli investigatori il piccolo avrebbe assunto una piccola quantità di hashish, che aveva alla sua portata. Dall’ospedale di Arezzo è poi stato deciso il trasferimento all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze dove è stato curato ed ora è giudicato fuori pericolo di vita.

La procura sta attendendo tutti i referti, il dettaglio delle analisi tossicologiche, per formulare ipotesi precise. Intanto è stato aperto un fascicolo ed è stata pure coinvolta la procura fiorentina presso il tribunale dei Minorenni riguardo ai genitori.

All’esame degli investigatori ci sarebbe la posizione di entrambi i genitori anche se gli elementi raccolti escluderebbero una somministrazione volontaria. Si sarebbe trattato quindi di un incidente con profili colposi. Da chiarire come la droga fosse a portata di mano di un bambino ancora molto piccolo, i cui spostamenti sono ancora molto limitati.

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