Apre variante San Vincenzo a Torri. Nuovo tratto 1.326 metri parallelo a fiume Pesa

la Varinate di San Vincenzo a Torri

I lavori per la variante, partiti nel 2018, hanno previsto un investimento di di 7,56 milioni, a carico della Città Metropolitana con un cofinanziamento di 1,5 milioni da parte del Comune di Scandicci, e con mezzo milione dalla Regione per gli espropri

Da oggi è aperta e percorribile la variante al centro abitato di San Vincenzo a Torri, nel comune di Scandicci (Firenze). I lavori, partiti nel 2018, hanno previsto un investimento di di 7,56 milioni, a carico della Città Metropolitana con un cofinanziamento di 1,5 milioni da parte del Comune di Scandicci, e con mezzo milione dalla Regione per gli espropri. La nuova strada, lunga 1.326 metri per 10,5 di larghezza, corre parallela tra il fiume Pesa e la provinciale 12, la via Empolese e toglierà il traffico veicolare di passaggio dal paese di San Vincenzo.

La nuova strada è connessa alla viabilità storica grazie a due rotatorie: una in corrispondenza dell’inizio della variante ginestrina, l’altra prima dell’abitato di San Vincenzo provenendo da Cerbaia. Sul lato dell’abitato di San Vincenzo a Torri, per tutta la lunghezza della nuova strada, è prevista la realizzazione di una pista ciclabile, mentre in corrispondenza del campo di calcio è stato realizzato un sottoattraversamento pedonale. Dario Nardella, sindaco della Città Metropolitana di Firenze ha detto “la variante è un’opera importante e decisiva per il territorio. La prospettiva è quella di una viabilità più sicuri”.

Per il sindaco di Scandicci Sandro Fallani “il paese di San Vincenzo a Torri da adesso comincia a vivere appieno, e sarà riqualificato a partire dalla nuova scuola montessoriana ‘Toti’: sarà ancora più attrattiva anche per nuove famiglie”. “Con l’apertura di questa variante – ha detto l’assessore regionale Monia Monni – liberiamo dal traffico di attraversamento l’abitato di San Vincenzo”.

L’intervento, ha detto il presidente del Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno Marco Bottino ha portato alla realizzazione di “una nuova strada, una nuova pista ciclabile ma anche una nuova cassa di espansione e più spazio per le dinamiche fluviali naturali e per la sicurezza idraulica del Pesa”, affluente di sinistra dell’Arno che nasce nei monti del Chianti e sfocia a Montelupo dopo un corso di circa 55 km.

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