Allo Spazio Alfieri la commedia grottesca “Metti la nonna in freezer”

Mercoledì 22 maggio ore 21.30 allo Spazio Alfieri la commedia grottesca “Metti la nonna in freezer”. Il film fa parte della rassegna “Ciak sul lavoro” e sarà proiettato alla presenza dei registi Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi

Saranno i giovani registi Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi, a presentare al pubblico il loro primo lungometraggio “Metti la nonna in freezer”, in programma mercoledì 22 maggio alle 21.30 allo Spazio Alfieri di Firenze (via dell’Ulivo 6), nell’ambito della rassegna “Ciak sul Lavoro”. La manifestazione, in programma fino al 29 maggio, proporrà titoli tutti legati al tema del lavoro, sostenuti dalle testimonianze dirette dei rispettivi autori, e protagonisti, chiamati a incontrare e dialogare con il pubblico in sala.

Un titolo esilarante per una storia dolceamara, ai limiti dell’assurdo, fra equivoci e travestimenti. “Metti la nonna in freezer” con Fabio De Luigi, Miriam Leone e Barbara Bouchet è una commedia grottesca e scoppiettante sulla difficoltà di tirare avanti ai tempi della crisi dal retrogusto anglosassone, ma che nasce da una amara riflessione, in un contesto squisitamente nostrano: la precarietà abbinata all’insolvenza dello Stato che rendono il welfare famigliare l’unica àncora di salvezza. Opera prima di Fontana e Stasi, registi poco più che trentenni, diventati famosi grazie ad alcuni video virali diffusi sul web e ai cortometraggi realizzati per Sky e Sabina Guzzanti.

Spazio Alfieri www.spazioalfieri.it – tel.055 5320840

La rassegna si concluderà mercoledì 29 con “Le nostre battaglie” di Guillaume Senez che sarà presentato in sala dalla sceneggiatrice Raphaelle Desplechin. Al centro del film, presentato a Cannes 2018 e premio del pubblico e premio Cipputi all’ultimo Torino Film Festival, troviamo il tema del lavoro, la famiglia, il sindacato, la solidarietà. Valori destinati a scontrarsi con la realtà molesta dei nostri tempi. Marito stordito, padre amorevole, lavoratore solidale, uomo solo, compagno deluso, Roman Duris imprigiona nel suo volto tutti i segni dell’inquietudine e dell’inadeguatezza. Senez gira con coerenza e rigore, senza fronzoli e scene madri. Segue le stagioni del cuore e i ritmi della giornata, intercetta le sfumature psicologiche dei protagonisti, con uno stile asciutto che unisce l’immediatezza alla Dardenne alla precisione formale.

Ingresso: biglietto 4€.

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