Gio 30 Mag 2024

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Aferpi, conti pignorati,rischio stipendi

Per il ceo di Aferpi il pignoramento richiesto dal commissario Piero Nardi è “un significativo indice della volontà di rendere difficili nei prossimi mesi i pagamenti di stipendi e fornitori

“Confermiamo di aver ricevuto comunicazione del pignoramento dei nostri conti correnti bancari da parte del commissario della Lucchini”. Così all’ANSA Sai Benikene, ceo di Aferpi. L’atto, è “legato a pretese penali da pochi giorni unilateralmente pretese dal commissario” per l’interruzione dell’attività produttiva e “non confermate da alcun doveroso accertamento giudiziale”, anzi “da noi opposte”. Ciò è “indice della volontà di rendere difficili nei prossimi mesi i nostri pagamenti di stipendi e fornitori”.
“Si tratta di un atto non legato a nostri inadempimenti o mancanze nei confronti di banche o terzi”. Per il ceo di Aferpi il pignoramento richiesto dal commissario Piero Nardi è “un significativo indice della volontà di rendere difficili nei prossimi mesi i pagamenti di stipendi e fornitori con l’evidente intento di sostenere l’insolvenza di Aferpi. Queste tecniche si commentano da sole”, conclude l’azienda, confidando che “lo stesso ministro intervenga nell’ambito di quanto da lui auspicato”.

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