Diritto al dissenso, domani lo sciopero generale regionale della Cgil

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    La Cgil della Toscana si mobilita contro i pacchetti sicurezza e in solidarietà con le persone citate in giudizio per le proteste del 2025. Domani lo sciopero generale regionale con corteo a Massa. Possibili disagi.

    La Cgil della Toscana ha proclamato lo sciopero generale regionale per la giornata di domani. Con ricadute su treni, trasporto pubblico locale e alcuni servizi, ma non le scuole, il trasporto aereo e le telecomunicazioni. Titolo: la protesta non è reato. Lo sciopero è stato indetto per manifestare contro i Pacchetti Sicurezza e in solidarietà alle persone citate in giudizio che lo scorso anno, il 3 ottobre 2025, scesero in piazza a Massa contro “il genocidio in Palestina”. Esercitavano quello che in democrazia dovrebbe essere un diritto inviolabile. Il corteo si svolgerà a Massa con Maurizio Landini e Gianfranco Pagliarulo di Anpi e dunque nel luogo e nel giorno in cui è fissata l’udienza predibattimentale al tribunale per il maggior numero delle persone coinvolte nelle proteste dello scorso anno. Il segretario generale di Cgil Toscana Rossano Rossi, dice: “Quando si colpisce il diritto di manifestare di alcuni, si mette in discussione la libertà di tutti. Siamo e saremo al fianco delle persone coinvolte. Riteniamo inaccettabile che il dissenso sociale e politico venga affrontato come un problema di ordine pubblico e che l’esercizio della protesta possa tradursi nella criminalizzazione di chi manifesta pacificamente. C’è il caso di Massa ma ci sono anche casi analoghi in altri territori toscani come Pisa”.  Le rivendicazioni del sindacato contestano gli effetti prodotti dai Pacchetti Sicurezza. “Vogliamo difendere – dice ancora Rossi – un diritto collettivo: poter esprimere le proprie idee, dissentire, manifestare e partecipare liberamente alla vita democratica”.