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Mer 7 Ott 2026
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L’economia di Livorno e Grosseto resiliente rispetto alle crisi internazionali

Il sistema produttivo delle province di Livorno e Grosseto mostra capacità resiliente alla luce delle incertezze e delle complessità del momento, specie sugli scenari internazionali. E’ quanto emerge dal rapporto annuale sull’economia della Cciaa Maremma e Tirreno, realizzato da Federico Doretti e Raffaella Antonini dell’Area studi e ricerche del Centro Studi e Servizi.

“L’economia locale – ha riassunto il presidente della Cciaa Riccardo Breda – si trova ad affrontare la sfida dell’inverno demografico, oltre a navigare in un clima di forte incertezza globale per i conflitti in Ucraina e Medio Oriente, la crisi della logistica legata al Mar Rosso; in Italia l’inflazione ha eroso il potere d’acquisto, limitando la domanda interna”.

“Nonostante questo – ha proseguito -, il sistema produttivo delle province di Livorno e Grosseto si mostra resiliente: a fronte di una lieve flessione delle sedi d’impresa registrate (-0,3%), crescono le unità locali (+1,9%) e le società di capitali (+2,2%). Il tessuto imprenditoriale sta assorbendo l’urto dei mercati riorganizzandosi in strutture più solide, complesse e capitalizzate: in questo scenario di transizione le nostre province hanno saputo dimostrarsi preziose ‘isole di resilienza’, almeno all’interno del contesto regionale”.

Tra i settori, l’agricoltura vede a Livorno un boom del valore aggiunto (+9%) legato a produzioni d’eccellenza, mentre Grosseto soffre una flessione (-5,1%) dovuta a costi di produzione e calo delle semine. Nell’industria frenata del manifatturiero, condizionata dalla crisi del Mar Rosso e dai costi della logistica, con forte ricorso alla Cassa Integrazione Straordinaria (Cigs). L’edilizia ha evitato la crisi grazie al Pnrr sulle opere pubbliche, ma sconta un crollo dei finanziamenti oltre il breve termine, segno di un calo degli investimenti e delle commesse. Per il 2026 la Cciaa stima “una stagnazione occupazionale”.

Il terziario genera circa l’80% della ricchezza locale in termini di valore aggiunto anche se si segnala un calo della produttività. Prosegue un certo affanno nel commercio. Il turismo è a due velocità. Livorno è in espansione (+4,6% di presenze), trainata dall’extralberghiero. Grosseto ha invece una marcata contrazione dei flussi (-11,3% di presenze totali e -13,3% di presenze straniere). Spicca la resilienza del settore artigiano: con 12.996 sedi d’impresa registrate (7.095 a Livorno e 5.901 a Grosseto), il comparto evidenzia tenuta (-0,1%), contrariamente a ciò che accade in Toscana (-1,9%) ed Italia (-1,4%)