Cubo nero, consiglieri comunali di opposizione presentano un esposto

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    Cubo nero, consiglieri comunali di opposizione presentano un esposto
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    Alcuni consiglieri di opposizione in Palazzo Vecchio hanno presentato un esposto per accertare le responsabilità sul così detto Cubo nero. Il documento è stato acquisito dalla Guardia di Finanza e sarà oggetto di ulteriori accertamenti da parte della Procura.

    Certamente ci è voluto più di un anno, da quell’agosto del 2025, quando l’edificio — sorto al posto dell’ex Teatro Comunale, in corso Italia, in pieno centro storico tutelato dall’Unesco — si mostrò completato con un rivestimento bronzeo scuro, quasi nero, molto diverso dalla facciata dorata e luminosa mostrata nei rendering originali del progetto. Fu allora che scoppiò la polemica pubblica. Il Cubo nero. Oggi i Consiglieri comunali Massimo Sabatini (Lista Schmidt), Matteo Chelli e Angela Sirello (Fratelli d’Italia) hanno presentato un esposto alla Guardia di Finanza. Per capire come sono avvenuti i controlli sulle varie fasi di costruzione, ma soprattutto, chi poteva svolgere una funzione di supervisione, perché ha deciso di non intervenire. Un documento con una ventina di allegati sarà oggetto anche di ulteriori approfondimenti da parte della Procura di Firenze. Che pure sulla vicenda sta indagando. Ad oggi sono 15 gli indagati nell’inchiesta tra cui funzionari, dirigenti dell’urbanistica di Palazzo Vecchio, membri della Commissione Paesaggio, professionisti e manager. Le ipotesi di reato sono quelle di falso, abuso edilizio e violazione del codice dei beni culturali e del paesaggio. Nell’esposto, Sabatini, Chelli e Sirello aprono anche un nuovo versante, chiedendo di verificare le ragioni dell’archiviazione del procedimento comunale e dell’istruttoria della Regione Toscana. Su questo il Presidente Eugenio Giani dice “l’esposto è frutto di una volontà politica di strumentalizzare la vicenda non capisco come la Regione avrebbe dovuto occuparsi di questa materia”.