«Tramvia 3.2.2 per Rovezzano – Consultazione dei cittadini prima dell’avvio dei lavori». Proponente: Massimo Sabatini, Lista Civica Eike Schmidt. Sarà questa la prima delle interrogazioni previste nell’ordine del giorno del consiglio comunale di Firenze che si svolgerà oggi pomeriggio in palazzo Vecchio. A rispondere sarà l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio.
Sabatini fa riferimento alla seduta congiunta delle Commissioni 3 e 6, svoltasi qualche giorno fa, nella quale l’assessore Giorgio e l’ing. Priore avrebbero indicato un possibile slittamento dell’avvio dei lavori della linea per Rovezzano alla fine del 2026 o ai primi mesi del 2027. Secondo Sabatini dunque lo slittamento «lascia oggi il tempo per conoscere l’orientamento dei cittadini prima dell’apertura del cantiere».
Vedremo cosa verrà fuori dalla discussione. Anche se l’assessore ha già fatto sapere che il progetto si farà in quanto era parte del programma elettorale sul quale sono state vinte le elezioni.
Il progetto definitivo della nuova linea tranviaria Libertà–Campo di Marte–Rovezzano, è stato approvato dalla giunta Funaro a gennaio scorso.
La durata complessiva dei lavori è stimata in 1.032 giorni, pari a 34 mesi.
Secondo l’attuale cronoprogramma, la conclusione dei lavori è fissata per maggio 2029.
La linea si estenderà per 6,1 km con 15 fermate. Il tracciato, attraverserà viale Don Minzoni, sotto il quale è previsto il sottoattraversamento ferroviario in corrispondenza di piazza delle Cure. Da lì proseguirà lungo viale dei Mille, viale Fanti, via Mamiani, viale Duse, via del Gignoro fino al capolinea di via della Chimera.
Come già adottato nella linea per Bagno a Ripoli, anche qui è previsto un tratto privo di pali e catenaria lungo circa 1,2 km, tra piazza delle Cure e largo Gennarelli.
Secondo quanto affermato, uno degli elementi qualificanti del progetto riguarda la tutela e riqualificazione del patrimonio arboreo. Il 72% delle alberature esistenti sarà mantenuto e il 100% degli alberi rimossi verrà reimpiantato.
Il costo complessivo stimato della linea ammonta a oltre 360 milioni di euro, finanziati attraverso fondi statali, europei e risorse private.


