Affitti turistici e Ue 

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    Affitti turistici e Ue 
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    Presentato dalla Commissione Europea il 9 settembre 2026, l’Affordable Housing Act è una proposta di regolamento — non ancora legge definitiva, dovrà passare l’esame di Parlamento europeo e Consiglio — che fa parte di un pacchetto più ampio: il Piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili. La proposta nasce da un dato allarmante: secondo l’ultimo Eurobarometro citato dalla Commissione, il 40% degli europei considera l’accesso alla casa un problema urgente — percentuale che sale al 51% tra chi vive in città. Il cuore tecnico della proposta è una metodologia comune europea per identificare le zone dove la domanda di case supera l’offerta. Bruxelles non decide direttamente quali zone rientrano: sono le autorità nazionali, regionali o locali a doverle individuare. La legge non vieta gli affitti brevi né impone restrizioni obbligatorie dall’alto. Le autorità locali che vogliono limitarli devono: dimostrare con dati concreti un impatto negativo sull’accessibilità economica protratto per almeno tre anni; garantire che le misure siano mirate, necessarie e proporzionate e non generiche; dimostrare che misure meno restrittive non sarebbero sufficienti. Le restrizioni possono riguardare non solo gli affitti brevi turistici, ma anche seconde case e immobili sfitti che sottraggono patrimonio abitativo alla residenzialità di lungo periodo. La legge vieta esplicitamente l’applicazione retroattiva delle nuove restrizioni. È esattamente lo strumento che, una volta approvato definitivamente, potrebbe dare al Comune di Firenze una base giuridica europea solida per intervenire concretamente sul fenomeno, superando l’attuale incertezza normativa che finora ha lasciato ai singoli Comuni margini di azione piuttosto limitati e spesso contestati nei tribunali. Ne parliamo questa mattina – anche in video con la Controradio TV che potete seguire sui nostri social – con il prof. Gianfranco Cartei, amministrativista Unifi, Giusy Milazzo della Segreteria nazionale del Sunia, il sindacato degli inquilini e degli affidatari di edilizia pubblica della Cgil e Giulia Contini, della coalizione Diritti in comune, Pisa.