“La storia va rispettata per quello che è, le spoglie di Dino Campana sono in uno dei luoghi millenari di cultura più importanti dell’area fiorentina, ma direi della Toscana, del nostro paese, quindi c’è davvero una relazione fortissima e dal nostro punto di vista anche inscindibile”. Lo ha affermato Claudia Sereni, sindaca di Scandicci (Firenze).
Serenio risponde così negativamente all’appello di Marradi per riportare nel comune del Mugello le spoglie di Dino Campana, nato là nel 1885 e morto nella Villa di Castelpulci, a Scandicci, nel 1932.
Campana, ha osservato Sereni, è stato “un uomo di mondo che poi è arrivato a Castelpulci, è stato lì 14 anni, è morto lì. Questo legame non si può cambiare, la storia non si cambia: anzi, noi crediamo che sia positivo il fatto che esista un itinerario campaniano, dove chi viene in qualche modo si può spostare e conoscere quella che è stata la vita del poeta”.
A tale proposito la sindaca ha lanciato “un appello anche al presidente della Regione Eugenio Giani: la Regione ci potrebbe aiutare molto nell’istituire un itinerario forte, promosso anche con un investimento significativo perché tutte le cose vanno pensate, progettate e sostenute, e forse la Regione potrebbe ritrovare in Campana una delle voci più interessanti e anche autorevoli dal punto di vista della nostra produzione poetica”.

