Affitti brevi, come cambia il panorama degli studentati a Firenze

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    Controlli a Firenze per verificare il rispetto delle nuove regole per gli studentati. Delle 13 strutture presenti in città ne sono state controllate 7. Di queste solo una è stata sanzionata per l’ospitalità abusiva di turisti.

    La notizia è interessante. Perché racconta di uno scenario che cambia e soprattutto del fatto che a mettere delle regole e ad adoperarsi per farle rispettare paga. Perché – come d’altronde ha detto l’assessore allo Sviluppo economico ed al turismo del Comune di Firenze Jacopo Vicini – governare il turismo non significa essere contro il turismo. Governare il turismo significa ad esempio normare e vigilare sul fatto che gli studentati privati non siano di fatto degli hotel mascherati. E così la Polizia municipale di Firenze ha controllato sette delle tredici strutture presenti in città come studentati. E di queste, solo una è stata sanzionata per aver violato le regole. A fine gennaio sono infatti scaduti i termini entro il quale gli studentati avrebbero dovuto presentare una apposita programmazione e la relativa Scia – la Segnalazione Certificata di Inizio Attività – per poter destinare parte degli alloggi agli affitti brevi. Da questi controlli emerge dunque che non c’è al momento una pratica diffusa di strutture private per studenti dedite abusivamente alla ospitalità per turisti. Altro fatto interessante, i gestori avrebbero spiegato agli agenti della Municipale che non è loro intenzione destinare ai turisti neanche quella parte residuale di camere che sarebbe consentita dalla legge. La pressione esercitata dall’Amministrazione comunale per far fronte all’emergenza abitativa denunciata dagli studenti universitari sembra dunque aver avuto l’effetto di modificare le scelte dei gestori dei vari student hotel. Nel frattempo la Commissione europea presenterà nei prossimi giorni un provvedimento per sostenere le politiche per la casa. Per la Sindaca Sara Funaro, Firenze ha fatto su questo da apripista.