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Gio 27 Ago 2026
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ToscanaCronacaMorta nel crollo del balcone a Livorno,prefettura avvia mappatura edifici

Morta nel crollo del balcone a Livorno,prefettura avvia mappatura edifici

Dopo la tragedia di via Bonomo, dove il 14 agosto scorso per il cedimento del terrazzo della sua abitazione ha perso la vita un’insegnante, il prefetto di Livorno ha deciso la costituzione di un gruppo tecnico per la prevenzione dei rischi connessi allo stato di conservazione del patrimonio edilizio.

Dopo la tragedia di via Bonomo, dove il 14 agosto scorso per il cedimento del terrazzo della sua abitazione ha perso la vita un’insegnante di 56 anni, il prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi ha deciso la costituzione di un gruppo tecnico permanente per la prevenzione dei rischi connessi allo stato di conservazione del patrimonio edilizio, coordinato dalla Prefettura e composto da Comune e Provincia di Livorno, vigili del fuoco, Genio civile della Regione Toscana, Ordini e collegi professionali, associazioni degli amministratori condominiali e rappresentanti della proprietà edilizia. “La città – ha dichiarato il prefetto – negli anni ci ha mandato segnali seri e ripetuti. Ora dobbiamo metterli a sistema: quando è in gioco la vita delle persone, il nostro dovere è provare ad arrivare prima”. Al gruppo sarà affidato innanzitutto il compito di predisporre un modello per una mappatura progressiva delle situazioni meritevoli di maggiore attenzione, sulla base di criteri tecnici oggettivi. Parallelamente sarà avviata una ricognizione degli episodi verificatisi dal 1/o gennaio 2021 ad oggi, attraverso l’incrocio dei dati disponibili presso Comune, vigili del fuoco e gli altri soggetti interessati. L’obiettivo è ricostruire non soltanto gli interventi e le segnalazioni, ma anche le eventuali ordinanze e diffide e, soprattutto, verificare l’effettiva conclusione delle operazioni di messa in sicurezza. L’attività non riguarderà esclusivamente il patrimonio privato. Comune e Provincia saranno chiamati ad avviare o aggiornare una ricognizione dei rispettivi immobili, con particolare attenzione agli edifici scolastici, verificando gli accertamenti già effettuati, gli interventi realizzati e programmati e l’eventuale permanenza di criticità.