Nessun componente dell’Asp Firenze Montedomini si è presentato nell’odierna commissione controllo di Palazzo Vecchio, presieduta da Paolo Bambagioni della lista Schmidt: Montedomini è al centro del dibattito dopo il caso scoppiato due settimane fa sugli immobili dell’azienda pubblica di servizi alla persona, dati in affitto a privati e finiti sul mercato delle locazioni turistiche. Sia il presidente Maurizio Frittelli che il direttore Emanuele Pellicanò avevano però avvisato dell’assenza fornendo altre date possibili.
“Da tanti anni faccio politica – ha affermato Bambagioni -. Ritengo un grave errore da parte dei presidenti non aver avuto la sensibilità di venire. Se questa fosse una vicenda di routine, le date si concordano. Ma di fronte a un’emergenza come questa la città ha bisogno di sapere”. Ieri tutti i consiglieri di opposizione a Palazzo Vecchio hanno annunciato di aver depositato una delibera “per la richiesta di una commissione d’indagine su Montedomini”. Alessandro Draghi (FdI) ha proposto ai consiglieri di opposizione di andare sotto la sede di Montedomini per protestare. “Non sono legato alla presenza personale di Frittelli, ma alla presenza dell’azienda sì”, ha attaccato Francesco Grazzini di Iv. Per Matteo Chelli di FdI “non c’è attività inquisitoria, ma è un’attività politica. Pensavo che qualcuno di Montedomini avesse la dignità di presentarsi”.
“In questo caso è la prova del nove che c’è un sistema di potere a Firenze: ormai tutti ne parlano, tutti lo sanno che favorisce spesso gli amici degli amici e tutti coloro che stanno nel sistema di potere”, ha osservato Bambagioni. “Non c’è nessun sistema di potere – ha replicato Luca Milani, capogruppo del Pd -. La modalità della gestione di commissione di Bambagioni è negativa: ha voluto mantenere per oggi la seduta, per fare il solito show mediatico. Le convocazioni non si impongono: si alza il telefono, si chiama, si concorda una data. Creare una commissione d’indagine? Se le finalità sono di un processo politico sommario mi chiedo che senso possa avere”.
“Io credo – ha ribadito Alessandra Innocenti del Pd – che il ruolo istituzionale debba essere rispettato e soprattutto anche il ruolo di presidente di commissione controllo deve essere rispettato a pieno titolo e non solo a spot”.
La consigliera Innocenti ha ricordato che nell’audizione dello scorso 10 marzo “il presidente Frittelli ha spiegato tutta l’attività di Montedomini sottolineando la difficoltà dell’incarico e la redditività. Le convocazioni del presidente Bambagioni sono state di tipo maleducato nei confronti degli ospiti: quando una persona scrive che è impossibilità a venire bisogna dargli una risposta. Non ha risposto perché l’interesse era quello di fare uno show che non
serve a nessuno”. Sempre dal lato della maggioranza Vincenzo Pizzolo di Avs-Ecolò ha parlato di “uso politico della presidenza della commissione controllo”.
In queste ore è arrivata la replica del Cda: “appare del tutto fuori luogo evocare un presunto venir meno del “dovere di partecipazione” o sostenere che vi fosse una volontà di sottrarsi al confronto. La disponibilità a collaborare con la Commissione è stata invece manifestata con tempestività, trasparenza e spirito costruttivo. La convocazione, giunta questa mattina per il prossimo 3 agosto, conferma nei fatti quanto ASP Firenze Montedomini aveva comunicato fin dall’inizio”.
