Cara Noa ti scrivo… “Il timore di molti è quello della normalizzazione”

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    Cara Noa ti scrivo... "Il timore di molti è quello della normalizzazione"
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    Scambio di lettere aperte tra la cantate ed attivista israeliana ideatrice del Festival Re-Imagine Peace che si terrà a Firenze dal 10 al 12 luglio e  Andrés Lasso,  attivista pacifista ed ecologista di Firenze, attivo nella rete Firenze Città Operatrice di Pace.

    Lasso ci racconta perché ha sentito l’urgenza di scrivere a Noah e come ha giudicato le sue risposte. Un carteggio pubblico che entra nel merito del genocidio palestinese, del riconoscimento delle responsabilità e di una corretta narrazione che “non sterilizzi ed equipari aggrediti ed aggressori, in nome di una pace che non può avere solo un valore verbale ma deve declinarsi nella realtà dei fatti che avvengono a Gaza e nei territori occupati della Cisgiordania”. “Per molti può essere difficile “immaginare la pace” dove c’è una così plateale e abissale ingiustizia, dove chi commette crimini non viene mai condannato, ma nemmeno perseguito”, aggiunge Lasso.
    “In questo contesto non possiamo limitarci a guardare ad una dimensione interiore, pur importantissima”.