MEDU: a Firenze “una persistente limitazione nell’accesso al diritto di asilo”

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    MEDU: a Firenze "una persistente limitazione nell'accesso al diritto di asilo"
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    A Firenze continuano le lunghe attese davanti all’Ufficio Immigrazione della Questura per accedere alla procedura di richiesta di protezione internazionale. Il team di MEDU Firenze, attraverso il progetto Un camper per i Diritti, ha raccolto nelle ultime settimane segnalazioni relative all’aumento delle tensioni tra le persone straniere in attesa di presentare domanda di asilo.

    Nel corso delle attività di monitoraggio svolte davanti alla Questura, il team di MEDU, composto da un coordinatore medico, dal coordinatore del progetto e un mediatore culturale ha riscontrato e confermato le persistenti difficoltà di accesso agli appuntamenti per la richiesta di protezione internazionale.

    Si tratta di persone spesso segnate da gravi vulnerabilità fisiche e psicologiche subite nel Paese di origine o durante il viaggio e che, una volta giunte in Italia, si trovano intrappolate in una condizione di forte incertezza, senza poter accedere in tempi adeguati al diritto di presentare domanda di asilo

    “Abbiamo incontrato persone di età diverse, costrette ad accamparsi per giorni davanti agli uffici, vivendo nel costante timore che anche un allontanamento temporaneo potesse comportare la perdita del proprio posto in fila e, di conseguenza, ritardare ulteriormente l’accesso alla procedura” ci racconta Sarah Turtulici, coordinatrice unità mobile Firenze