Si dichiarano insoddisfatti gli studenti della residenza universitaria Calamandrei di Firenze dopo il tavolo in Regione, il secondo, che si è tenuto lunedì pomeriggio, a cui è seguita un’assemblea per fare il punto della situazione.
“Riscontriamo con rammarico la persistenza di una mancanza di serietà e impegno da parte delle istituzioni nel portare avanti questo confronto con la comunità studentesca”, affermano in una nota gli studenti della residenza universitaria Calamandrei di Firenze dopo il tavolo in Regione
.Tra le maggior criticità sollevate, quelle riguardanti gli appelli straordinari per i residenti nella struttura di viale Morgagni, a fronte dei disagi da loro vissuti a causa del guasto all’impianto idrico dello scorso maggio. “L’Accademia ha affermato di non poter garantire alcun appello straordinario”, così come l’Ardsu di non poter prorogare la scadenza per il conseguimento dei requisiti di merito, prevista per il 10 di agosto, per il mantenimento della borsa di studio, mentre l’Ateneo “non solo non ha dato ulteriori garanzie a riguardo, ma ha anche sottolineato la sua insoddisfazione per il numero di studenti e studentesse iscrittisi all’appello straordinario”.
Per quanto riguarda invece i lavori alla struttura, viene ribadita la delusione “dal permanere di una mancanza di garanzie rispetto agli interventi e alle tempistiche per la ristrutturazione. Le istituzioni si sono limitate a enunciare i possibili costi senza un preventivo preciso e senza delineare un reale piano di intervento”.
In particolare “la Regione ha ribadito la sua disponibilità a investire i 3,8 milioni di euro già promessi dall’assessora Manetti negli scorsi incontri, ma ha mostrato totale chiusura di fronte a un aumento di questi”, “il Comune non ha mostrato una reale volontà politica di destinare fondi alla ristrutturazione dell’edificio”, mentre “la risposta della prorettrice dell’Università di Firenze Menesini è stata alquanto vaga”. Unica disponibilità è arrivata dall’Accademia “per un eventuale finanziamento proporzionale alla sua componente studentesca”.
Nonostante ciò, gli studenti condannano “la strumentalizzazione delle criticità della struttura portata avanti dal centrodestra”, che a livello nazionale “ha tagliato i finanziamenti al diritto allo studio” e mostrato “disinteresse nell’aumentare i fondi per l’edilizia residenziale pubblica
