Dopo settimane di trattative, è nata la giunta del “Biffoni ter” a Prato, guidata dal riconfermato sindaco di centrosinistra con una squadra composta da figure di continuità e importanti novità tecniche.
A meno di un mese dal voto del 24 e 25 maggio, che ha sancito il ritorno di Matteo Biffoni alla guida di Prato con il 54,7% delle preferenze, il sindaco ha sciolto le riserve e presentato ufficialmente la nuova squadra di governo cittadina. L’esecutivo, composto da nove assessori – cinque uomini e quattro donne – segna il ritorno della politica a Palazzo Comunale dopo il periodo di commissariamento prefettizio. La vicesindacatura è stata affidata al dem Diego Blasi, esponente di spicco del PD toscano, che assume anche le pesanti deleghe alla Mobilità sostenibile e all’Immigrazione. Per blindare i dossier più caldi e strategici del distretto, Biffoni ha puntato su un forte innesto di profili tecnici della società civile: alla Sicurezza e Legalità siederà l’ex colonnello dei Carabinieri Enrico Vellucci, mentre l’Urbanistica e l’Economia circolare vanno a Rita Cecchini (Legambiente) e la Sanità a Paolo Morello Marchese (direttore generale del Meyer). La ripartizione delle deleghe vede la riconferma di figure d’esperienza come Gabriele Alberti (Bilancio) e Ilaria Santi (Istruzione e Cultura), affiancati da Cristina Sanzò alla Transizione ecologica ed Enrico Romei allo Sport. Con la prima seduta del Consiglio Comunale fissata per oggi, giovedì 18 giugno, la nuova Giunta è chiamata a dare risposte immediate sui temi del lavoro, della legalità e del rilancio economico del polo tessile. Dunque, il Pd come baricentro ma insieme – dice Biffoni – “forze nuove, che non hanno mai amministrato a Prato ma che alle spalle hanno un’esperienza e una conoscenza del territorio importante”.


