L’attenzione sulla criminalità organizzata deve restare alta e chi si candida a sindaco deve essere inavvicinabile rispetto ai tentativi di infiltrazione, specie- nel caso di Prato- della mafia cinese. In particolare la classe politica è chiamata a contrastare quel radicamento che avrebbe trasformato alcuni quadranti della città in “terre di nessuno”. È questo in sostanza il ragionamento di Salvatore Calleri, presidente della fondazione Caponnetto, durante la presentazione di un focus dedicato alla criminalità organizzata e la mafia a Prato. A pochi giorni dalle elezioni amministrative la fondazione ha deciso di presentare un corposo rapporto alla maniera di un contributo al dibattito pubblico per tutti i candidati sindaci.
Salvatore Calleri, Fondazione Caponnetto


