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Sab 16 Mag 2026
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ToscanaSanitàAlzheimer, Toscana ridefinisce percorsi socio sanitari per nuovi trattamenti

Alzheimer, Toscana ridefinisce percorsi socio sanitari per nuovi trattamenti

Il documento ‘Demenze: percorsi socio sanitari e nuovi approcci terapeutici. Nuovi orizzonti della malattia di Alzheimer in Toscana: tra appropriatezza e sostenibilità’, è stato elaborato dall’Organismo toscano per il governo clinico. Il provvedimento nasce alla luce delle nuove terapie anti-amiloide sviluppate per le fasi iniziali della malattia di Alzheimer, farmaci innovativi che stanno cambiando l’approccio clinico alla patologia e che richiedono però una profonda riorganizzazione dei percorsi diagnostici e assistenziali.

La Regione Toscana ha quindi scelto di avviare fin da ora un percorso di preparazione del sistema sanitario regionale, così da essere pronta nel momento in cui questi trattamenti saranno disponibili e rimborsabili in Italia. “Con questo provvedimento – dichiara il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – la Toscana investe nella rete dei servizi e prepara i suoi centri per essere pronta ad offrire ai cittadini le terapie del futuro contro l’Alzheimer. La sfida è garantire diagnosi tempestiva, cure appropriate e una presa in carico che non lasci sole le famiglie”.

“Siamo di fronte a una svolta importante nella cura dell’Alzheimer – sottolinea l’assessora regionale alla sanità e alle politiche sociali Monia Monni -. I nuovi farmaci aprono prospettive che fino a pochi anni fa erano impensabili, ma richiedono anche organizzazione, competenze e una rete sanitaria capace di accompagnare i pazienti in tutte le fasi del percorso. La Toscana vuole arrivare preparata, garantendo equità di accesso, sicurezza clinica e vicinanza alle persone e alle famiglie”.

In Toscana si stima che vi siano oltre 81 mila persone affette da demenza nella fascia sopra i 65 anni, e circa 1.500 nella fascia tra i 35 e i 64. La malattia di Alzheimer è quella che si presenta con maggiore frequenza, raggiungendo il 60% dei casi di demenza. Il documento approvato dalla giunta individua una rete regionale strutturata di Centri per i disturbi cognitivi e le demenze (Cdcd), con funzioni differenziate tra centri prescrittori, centri somministratori e servizi di follow-up. In Toscana sono attualmente presenti 38 Centri distribuiti capillarmente sul territorio regionale, che costituiranno la base della nuova organizzazione.