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Lun 11 Mag 2026
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Cultura & SpettacoloCinema"La bolla delle acque matte" al cinema La Compagnia

“La bolla delle acque matte” al cinema La Compagnia

“La bolla delle acque matte”: nelle sale il nuovo film di Anna Di Francisca. La pellicola fa tappa al cinema La Compagnia di Firenze giovedì 14 maggio (ore 21.00), alla presenza della regista e degli attori Jaele Fo e Fausto Russo Alesi

Regista, sceneggiatrice, documentarista, nota per il suo grande successo, “La bruttina stagionata”, Anna Di Francisca riprende il filo del discorso introdotto in “Evelyn tra le nuvole”, realizzando di nuovo una commedia ambientale-sentimentale, che vede protagonista una piccola comunità in Umbria, che vuole rinascere e ricominciare, all’indomani del terremoto che ha colpito duramente la loro terra.

“La bolla delle acque matte” è ambientato in un piccolo isolato borgo di montagna dell’Umbria, ferito da un terribile terremoto. Le paludi della burocrazia ne impediscono la rinascita. Se la realtà è troppo dura non resta che affidarsi al sogno: un ristorante multietnico i cui sapori inebrianti, misteriosi ed evocativi possano trasformare un grigio presente in un domani colorato come i fiori della piana di Castelluccio. Dopo aver superato conflitti, aggressioni, pregiudizi, smantellato piantagioni d’oppio e sfiorato una storia d’amore con Jaele Fo, una psicologa truffatrice, il Sindaco (Fausto Russo Alesi) trovano la soluzione in una cucina umbro-senegalese-pakistana. Una piccola rivoluzione che segnerà l’inizio di una nuova era”.
“Il film – sottolinea Anna Di Francisca – vuole essere un parallelismo tra chi ha perso tutto da migrante e chi ha perso tutto da terremotato”.

Il film ha ottenuto il patrocinio dell’AOI – Associazione delle Organizzazioni Italiane di Cooperazione e Solidarietà Internazionale, la principale rete italiana delle organizzazioni della società civile impegnate nella cooperazione internazionale che ha scelto il film perché “…è un racconto di comunità che non si arrendono, che scelgono di restare e di ricostruire aprendosi all’incontro tra persone provenienti da esperienze e culture diverse. Proprio in questo intreccio tra radici e nuove presenze si intravede la possibilità di una rinascita autentica, capace di generare convivenza, solidarietà e futuro”. 

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