Il PNRR alla radice della crescita zero?

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    Il PNRR alla radice della crescita zero?
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    Il Presidente dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana), Antonio Patuelli, ha invocato con forza un nuovo PNRR europeo (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) basato su debito comune, per affrontare l’attuale situazione di emergenza economica e geopolitica legata ai conflitti in corso. Secondo Patuelli, il primo PNRR ha esaurito il suo potenziale e serve una nuova spinta per scongiurare rischi di recessione e inflazione. Ma per molti il Piano nazionale di ripresa e resilienza da 194 miliardi di euro, partito con la pandemia e in scadenza proprio quest’anno, nel tempo si è inabissato in una serie di fallimenti. Ad alcuni osservatori oggi sembra essere il responsabile della crescita zero. Come ha scritto Federico Fubini del Corriere della Sera “non si parla mai dei risultati che esso sta producendo: quanti asili nido, quanti successi nei sistemi di formazione e avviamento al lavoro, quanta accelerazione nei tribunali? Ma c’è una scusante: su tutto ciò regna l’opacità assoluta, non solo dal governo verso l’esterno ma probabilmente all’interno stesso del governo”. Ne parliamo questa mattina con i nostri ospiti: Simone Gheri Direttore di ANCI Toscana e Nicola Sciclone Direttore dell’Istituto Regionale per la Programmazione Economica della Toscana (IRPET).