Firenze, all’interno di ‘Earth Technology Expo’ alla Fortezza da Basso, si è tenuta venerdì 7, la cerimonia di premiazione del concorso ‘Italian Smart Design’.
‘Italian Smart Design’ giunto alla sua seconda edizione, è un concorso, per gli studenti di Design e Architettura, che ha visto coinvolte 16 Università coinvolte, da Venezia a Napoli, 36 progetti presentati e oltre 80 studenti partecipanti.
Gli studenti e neolaureati sono stati chiamati a dare il meglio di loro stessi, a lanciare lo sguardo nel futuro prossimo e costruire progetti inediti, funzionali per la collettività e alla ricerca di innovazioni sostenibili.
E così è successo, le idee arrivate sono una risposta straordinaria di progettualità e visione, fotografano l’energia positiva e costruttiva di tempi sfidanti, urgenti e complicati.
Questa edizione, come la prima, è nata dal Laboratorio Communication Design for Sustainability, in collaborazione con la Casa delle Creatività, e con il determinante supporto del Gruppo Acea, attiva nella gestione di multiservizi e nello sviluppo di reti e servizi nei settori dell’acqua, dell’energia e dell’ambiente, con il coinvolgimento delle Università italiane.

1° premio del valore di 5000 € assegnato al Progetto Milus, presentato dal gruppo composto da Alberto Bulfoni, Marta Boldrin e Lorenzo Putinati, proveniente da Università IUAV di Venezia.
2° premio del valore di 3500€ assegnato al progetto Ballarò ReFish: da scarto a risorsa, presentato dal gruppo composto da Giulia Santangelo e Maria Rita Zodda, proveniente da Università degli Studi di Palermo.
3° premio del valore di 2500 € assegnato al progetto Replanet – missione possibil, presentato da Lucrezia Faraci, proveniente da Università degli Studi della Repubblica di San Marino.
Menzioni Speciali:
Premio E-mobility del valore di 2000€ assegnato al progetto EMOS codice, presentato da Giulio Campo, proveniente da Politecnico di Milano.
Premio Energia rinnovabile del valore di 2000€ assegnato al progetto Un filo verde che ci unisce, presentato da Lucrezia Gelichi, proveniente da Università degli studi di Firenze.
La valutazione dei progetti ha tenuto conto di: originalità, grado di innovazione e ricerca, contributo in termini di sostenibilità, capacità dei progetti di definire e anticipare scenari d’uso e concept innovativi e la qualità generale degli elaborati.

Il progetto nasce dalla tesi di laurea di Gelichi che ha avuto come relatore Giuseppe De Luca, ordinario di Urbanistica e direttore del Dipartimento di Architettura.

