22 indagati bancarotta a Centro ippico vip, cavalli svenduti

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Firenze, procura indaga imprenditori, professionisti e nobiltà al Centro Ippico Toscano

E’ ipotizzato il reato di bancarotta fraudolenta nel fallimento del Centro Ippico Toscano di Firenze e della consorella Società toscana per il cavallo da Sella, due enti ai cui vertici figurano esponenti dell’imprenditoria, della nobiltà e delle professioni in città.

Sono 22 gli indagati, che, secondo quanto riportato oggi da La Nazione e dal Corriere Fiorentino, hanno ricevuto l’avviso di conclusione indagini firmato dai pm Luca Turco e Christine von Borries. Tra le persone coinvolte risultano Oliviero Fani, Guo Shenz Zheng, Margherita Giannini, Ferruccio Ferragamo, Albiera Antinori, Piero Angeletti, Stefano Rosselli del Turco, Guido Francesco Poccianti, Carlo Meli, Agnese Mazzei, Paolo Borghini, Guido Navarrini, Giuseppe Urso, Romolo Scarsella, Massimo Berni, Carlo Comparini, Bruna Fanciullo, Adolfo Stefano Paulgross, Enrico Poli, Marco Papucci, Alessandro Burberi, Maurizio Lazzarini. Parte degli indagati lo sono in quanto componenti dei cda o sindaci revisori.

Per quanto riguarda la Società toscana per il cavallo da sella, l’accusa sostiene che la srl abbia conseguito ingiusti profitti esponendo nei bilanci sociali, dal 2008 al 2016, fatti non veritieri sulla situazione finanziaria della srl. In merito al fallimento del Centro Ippico Toscano, una associazione sportiva dilettantistica (Asd), i pm contestano tra l’altro la distrazione di diversi beni, tra cui lo stesso parco cavalli: nel 2018 secondo l’accusa il valore dei cavalli venne indicato inizialmente in 418.335 euro, ma il saldo finale venne chiuso a 51.835 euro.

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