Sab 22 Giu 2024

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2.500 persone rientreranno dalla Cina, Regione Toscana realizza ambulatorio dedicato per pronta diagnosi

Firenze, è stato siglato sabato, in Palazzo Strozzi Sacrati, un protocollo di collaborazione tra il presidente Enrico Rossi ed il console della Repubblica popolare cinese Wang Wengang, alla presenza di Paolo Morello Marchese, direttore generale della Asl Toscana centro, e di Renzo Berti, responsabile della prevenzione della stessa Asl, per realizzare ambulatorio dedicato, per la pronta diagnosi dei casi sospetti di Covid-19, per tutti i cittadini prevalentemente cinesi, di ritorno dalle aree a rischio, con sintomatologia respiratoria acuta.

L’ambulatorio dedicato alla valutazione di casi di persone provenienti dalle aree a rischio, nelle quali è comparsa una prima sintomatologia (febbre, tosse, mal di gola), avrà accesso e prestazioni gratuite, e la struttura sarà attiva dal lunedì al venerdì, per un periodo di circa due mesi. Alla prima manifestazione dei sintomi da Covid-19, le persone potranno accedervi tramite programmazione telefonica al Cup.

Il console cinese ha parlato di 2.500 persone: 2.000 su Prato, 500 su Firenze, andati a festeggiare il Capodanno in Cina, alcuni dei quali sono rimasti bloccati a seguito delle misure cautelative adottate dalle autorità cinesi e che sarebbero ancora in corso di rientrare.

Al momento non c’è nessun allarme, nessun caso di nuovo Coronavirus tra persone di ritorno dalla Cina – ha detto il presidente Enrico Rossi in apertura di conferenza stampa – Quindi, certo, dobbiamo alzare il livello di attenzione e di prevenzione, ma prima di tutto combattere la paura, l’ignoranza, il pregiudizio, i fenomeni di razzismo”.

“Qui da noi allo stato attuale il vero problema è la normale influenza, non il Coronavirus – ha voluto chiarire subito il presidente – La mortalità della normale influenza stagionale è superiore, neanche paragonabile a quella causata in Cina dal Coronavirus. Quindi rinnovo, ormai per l’anno prossimo, l’appello a vaccinarsi contro l’influenza normale, che ogni anno miete migliaia di vittime. La differenza tra influenza normale e Coronavirus è che per il secondo non c’è ancora il vaccino”.

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L’ambulatorio dedicato ai sospetti casi di Covad-19, già attivo come centro medico e diagnostico, è situato nella zona di Osmannoro. Il Consolato cinese, che lo mette a disposizione gratuitamente, provvederà anche alla diffusione ai propri connazionali delle informazioni sulle funzioni e sulle modalità di percorso, mentre il personale sanitario e di mediazione linguistica necessario all’attività sarà messo a disposizione dalla Asl Toscana centro. All’interno del poliambulatorio sono stati identificati spazi per l’ambulatorio dedicato, con accesso autonomo, in maniera da non creare promiscuità, con appuntamento preordinato tramite centralino in lingua.

“La mancanza del vaccino impone misure precauzionali, già prese dalla Repubblica popolare cinese con grande determinazione. In Toscana – ha ricordato Rossi – abbiamo una vasta comunità cinese, competiamo con Milano e Roma, una comunità molto importante per l’economia toscana. È giusto quindi usare una serie di precauzioni, che prendiamo per mettere tutti in sicurezza, cittadini cinesi e italiani”.

“Il nuovo Coronavirus è una sfida non solo per la Cina, ma per l’intera comunità internazionale – ha commentato il console Wang Wengang – Ma il virus è sotto controllo e si può guarire. Non si deve avere timore perché, come ha detto il presidente Rossi, è meno mortale di quello dell’influenza stagionale. A Wuhan la mortalità è del 2%, nel resto della Cina dello 0,49%. E nel resto del mondo ci sono stati solo tre casi di mortalità. Sono d’accordo con il segretario generale dell’Oms: realtà invece di timore, scienza invece che notizie false. In Italia emergono casi di razzismo. Ci fa piacere che il presidente Mattarella abbia visitato una scuola cinese e organizzato un concerto, e che il sindaco Nardella abbia abbracciato cittadini cinesi”.

“Subito dopo lo scoppio dell’epidemia – ha aggiunto Wang Wengang – il governo cinese ha messo al primo posto l’incolumità e la salute del popolo cinese. Noi siamo fiduciosi di vincere questa lotta contro il virus. In Cina, a parte la regione di Hubei, i casi sono già in calo per l’undicesimo giorno consecutivo. Il governo cinese condivide informazioni e aggiornamenti sul virus con la comunità internazionale, in modo trasparente e responsabile. Qui il consolato tiene contatto stretto con le autorità regionali, abbiamo fatto numerose riunioni per discutere il lavoro da fare. Uno dei risultati della nostra collaborazione è l’imminente apertura di questo ambulatorio all’Osmannoro. Ora stiamo cercando un’altra sede per istituire un ambulatorio dedicato anche a Prato. Voglio ringraziare la Regione e le autorità sanitarie per l’aiuto che stanno dando alla comunità cinese. Il consolato è a disposizione per tutte le misure di prevenzione necessarie per contrastare il virus e proteggere l’incolumità e la salute di tutti i cittadini, non solo cinesi, ma anche italiani. Sono convinto che con l’impegno di tutti si potrà vincere questa lotta contro il virus”.

Se dovessero emergere problemi siamo pronti ad affrontarli nel modo migliore possibile – ha concluso Rossi parlando dell’ambulatorio dedicato – Siamo particolarmente attrezzati per i problemi respiratori, in occasione della Sars ci dotammo di 250 macchine per la respirazione artificiale. Fermo restando che tutti i provvedimenti necessari sono stati presi, in un mondo interconnesso come il nostro, la strada giusta per affrontare questi fenomeni è quella della collaborazione, della solidarietà, dell’umanità e del governo globale”.

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