La Project Room del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato ospita fino al primo novembre 2026 “La rivoluzione siamo noi”. Powered by Mamma Mia Museum, un progetto a cura di Serena Becagli, intervistata da Giustina Terenzi
Un progetto a cura di Serena Becagli, curatrice e caregiver, che documenta il potere trasformativo dell’arte e dei suoi linguaggi, e la possibilità di vedere, attraverso la lente dell’arte, potenziali installazioni artistiche nello spostamento di oggetti o curiosi accostamenti messi in atto dalla madre, Antonella Napoli, persona con demenza.
L’esposizione La rivoluzione siamo noi presenta per la prima volta in un museo d’arte contemporanea il progetto Mamma Mia Museum, a cura di Serena Becagli, curatrice e caregiver. Nato nel 2020 sui social media, il percorso documenta, attraverso scatti fotografici curiosi accostamenti o spostamenti di oggetti quotidiani messi in atto dalla madre, Antonella Napoli, persona con demenza.
È il potere trasformativo dell’arte e dei suoi linguaggi conosciuti dalla figlia a permettere di vedere potenziali installazioni artistiche nell’apparente “errore”. I titoli delle fotografie rendono esplicite le citazioni o allusioni all’arte contemporanea.
La mostra al Centro Pecci presenta 25 scatti fotografici, di cui 4 inediti, video-frammenti e alcuni scatti di “backstage”, ovvero fotografie che documentano la visita a mostre e musei, spazi di libertà per tutti i corpi e le menti che li attraversano. Tra questi ultimi, un’immagine della madre dell’autrice in visita al Centro Pecci con alle spalle l’opera “La rivoluzione siamo noi” dell’artista Joseph Beuys, che dà il titolo alla mostra.


