Dom 21 Lug 2024

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Violenza sulle donne: Cassano, ‘autorità giudiziaria lavora su reati spia’

Violenza sulle donne, Cassano – “L’autorità giudiziaria sta facendo ulteriori sforzi organizzativi per ricavare dai cosiddetti reati spia, reati di violenza privata, violazione di domicilio, stalking, quei segnali che sono indicativi di una situazione di crisi che può degenerare”. Lo ha affermato Margherita Cassano, prima presidente della Corte suprema di Cassazione, parlando della vicenda di Giulia Cecchettin a margine della conferenza ‘Il racconto di due Presidenti: Corte Costituzionale e Corte di Cassazione’ oggi a Firenze.

“Il problema non è soltanto giudiziario, della polizia giudiziaria: il problema è culturale”. Lo ha affermato Margherita Cassano, prima presidente della Corte suprema di Cassazione, parlando della vicenda di Giulia Cecchettin oggi a Firenze.

“Se le famiglie innanzitutto, e la scuola, non cominciano a formare persone – ha detto – che siano ispirate da un valore fondamentale, quello del rispetto della dignità della persona, del valore della persona in quanto tale, e il valore della libertà, questo paese non potrà mai avere un vero progresso”. Secondo Cassano, a margine della conferenza ‘Il racconto di due Presidenti: Corte Costituzionale e Corte di Cassazione’ oggi nel capoluogo toscano, “dobbiamo lavorare tutti insieme prima di tutto a livello culturale per prevenire questi fenomeni, perché quando interviene l’autorità giudiziaria è troppo tardi, è successo l’irreparabile”.

Sul piano dell’ordinamento, ha aggiunto il magistrato, “penso che la normativa italiana sia assolutamente completa, si sono succedute ben quattro leggi anche per recepire le direttive sovranazionali”.

“Siamo tutte addoloratissime e molto preoccupate: in ogni luogo di studio e di apprendimento bisogna diffondere una cultura del rispetto”. Lo ha affermato Silvana Sciarra, già presidente della Corte Costituzionale. “Bisogna insegnare alle persone giovani a rispettare le donne – ha proseguito Sciarra -, e a capire che cosa vuol dire la condivisione. Questo è il punto di fondo: sono sicura che in questa Università, con donne così illuminate e così competenti, questo già avviene, ma ci vuole ancora più conoscenza”.

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