Mer 24 Lug 2024

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Una città in tumulto: al via la campagna elettorale di Palagi (sinistra)

Teatro dell’Affratellamento pieno con tanta gente all’impiedi per il varo della campagna elettorale (basta sui contenuti e non sui nomi) di Dmitrij Palagi, sostenuto da Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Sinistra progetto Comune e Possibile.

Una, due o tre sinistre? Questa campagna elettorale per le amministrative di Firenze ripropone un refrain già noto da queste parti. Con una variabile: la discesa in campo di Tommaso Montanari, rettore dell’Università per stranieri di Siena, volto televisivo molto noto, opinionista di grido. Intanto Dmitrij Palagi  comincia la sua corsa in un Teatro dell’Affratellamento  (via Orsini, non proprio periferia ma quasi,) pieno in ogni ordine di posto con tanta gente in piedi ed un formato incentrato ‘sui progetti e sui programmi, non sulle persone e sui nomi”. La casa, il diritto all’abitare, la città assediata dal turismo, una sicurezza che non sia securitaria, la mobilità ecologica e sostenibile, ma anche i servi pubblici, il no all’aeroporto e alla multiutility.

“Costruiamo un progetto che non è contro le persone – ha detto nel suo intervento dal paldo Palagi -: abbiamo iniziato un percorso un anno fa, abbiamo fatto dei tavoli partecipativi per confrontarsi con la cittadinanza”, da cui sono emerse proposte come la gratuità del Tpl per le fasce più fragili della popolazione, un censimento degli immobili sfitti per recuperare alloggi Erp e offrire spazio a soggetti sociali, la nascita di comitati locali di sicurezza sociale e solidarietà.

Per quanto riguarda il tema delle infrastrutture, Palagi si è schierato per “l’abbandono di ogni progetto di grande opera impattante, l’assoluto rispetto del territorio, e soprattutto la massima tutela della popolazione sorvolata. Sappiamo anche che dal Ministero sono arrivate novità e osservazioni sul progetto che è stato presentato – ha concluso, riferendosi al parere della sottocommissione Vas sul progetto di potenziamento dell’aeroporto di Firenze -, e che si deve andare in una direzione diversa”.

Temi da sempre cavallo di battaglia della sinistra che si uniscono, questa volta ad una partita amministrativa di opposizione che per 5 anni ha visto Palagi a Antonella Bundu, stasera con lui sul palco, ‘mordere le caviglie’ alla giunta Nardella. “Dobbiamo partire da questa credibilità sui temi concreti che ora la gente ci riconosce” dice una sostenitrice. E un’altra, sanitaria in pensione, aggiunge “sono qui perché solo da questa parte trovo garanzie per il mantenimento di un sistema sanitario pubblico”. E il rischio di avere almeno due candidati d’area? Molti non ci credono e pensano che alla fine l’unità verrà fatta. Qualcuno la butta lì “la gente che è qui è coerente da sempre con i propri valori, quell’altro incontra la Del Re e allora non mi fido…”.  Per ora Montanari in campo non c’è. Ma c’è la sua associazione. E in sala qualche volto noto che dalla prima ora ne fa parte. Ce la faranno i nostri eroi? Vedremo. Intanto all’Affratellamento un popolo c’è. E anche tanto rosso.

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