Tumore al seno: Careggi e Cisanello in top 10 italiana per interventi

?Firenze, Careggi al quarto posto e Cisanello al decimo nella classifica nazionale degli ospedali più performanti per volume di interventi per tumore al seno. La classifica è stata stilata dal portale di public reporting in ambito sanitario www.doveecomemicuro.it, sulla base dei dati del Pne (Programma nazionale esiti) 2018 di Agenas, riferito all’anno 2017.

A conquistare le prime cinque posizioni sono lo Ieo, Istituto europeo di oncologia, di Milano (3.003 interventi annui), l’Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Mi) (995), l’Istituto nazionale tumori di Milano (985), l‘Azienda ospedaliero universitaria di Careggi, Firenze (947), e il Policlinico universitario Gemelli di Roma (888). L’Azienda ospedaliero universitaria pisana si aggiudica la decima posizione (662), in una classifcia ristretta di 15 strutture.
Con un’incidenza di una donna colpita su 8, il carcinoma alla mammella è la neoplasia più diffusa nella popolazione femminile. In base all’assunto secondo cui, come dimostrano le evidenze scientifiche, più alto è il numero di casi trattati di tumore al seno, maggiori sono le garanzie per le pazienti, il portale ha stilato la classifica, nell’intento di aiutare le donne a individuare l’ospedale che offre maggiori garanzie di sicurezza e risponde meglio alle loro esigenze.

In Italia, gli ospedali pubblici o privati accreditati che nel 2017 hanno effettuato interventi annui per carcinoma alla mammella sono 469: il 42,9% al nord, il 19,8% al centro e il 37,3% al sud. Dai dati Agenas emerge un notevole incremento delle operazioni per tumore al seno, che in Italia hanno registrato un +38,5% in 5 anni, passando dalle 44.147 effettuate nel 2012 alle 61.137 del 2017. Un aumento in linea con i dati riportati nell’ottobre scorso da Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), che rivelano un trend in crescita per quanto riguarda l’incidenza del tumore al seno nel nostro Paese: +0,3% ogni anno, dal 2003 al 2018.

“Questa classifica è un’ulteriore conferma della qualità delle prestazioni offerte dal nostro sistema santario, che si aggiunge alle tante che ci sono giunte a livello nazionale, come il Progamma nazionale esiti e la Griglia Lea – è il commento dell’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi – Due Aziende ospedaliero universitarie toscane, una al quarto e una al decimo posto, in una classifica che prende in considerazione ben 469 ospedali italiani, mi sembra un ottimo risultato. Ancora una volta, voglio ringraziare il personale sanitario che rende possibili queste performance”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il Dottor Marco Bernini del reparto di Chirurgia della Mammella dell’Ospedale Careggi:

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Libero Italiano
Libero Italiano
1 anno fa

Careggi per esperienza personale e’ un “baraccono” con una immensita’ di persone, mezzi e locali a disposizione che divora un’infinita’ di risorse ma che rende un servizio infinitamente sottodimensionato alla spesa. Poi ci sono medici come Marco Bernini con grandi qualita’ professionali che sono costretti a sopportare una burocrazia soffocante che non e’ solo inutile ma dannosa per chi come Lui vuole dare un buon servizio ai pazienti.
Careggi potrebbe essere paragonato per costi ad una clinica Svizzera per servizi al paziente ad un Ospedale nord-africano.