Travolto e ucciso, ipotesi omicidio stradale a Campi Bisenzio

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Travolto e ucciso: un uomo di 47 anni è stato trovato morto la notte scorsa in strada a Campi Bisenzio (Firenze) in via Chiella.

Da una prima ricostruzione dei militari l’uomo, residente nella zona, sarebbe stato investito e ucciso da un’auto pirata. Sul posto sono stati trovati frammenti di plastica e segni di un’improvvisa sterzata sull’asfalto. Il cadavere è stato trasferito all’istituto di medicina legale a disposizione dell’autorità giudiziaria. I carabinieri indagano per omicidio stradale.

I frammenti di plastica, probabilmente appartenenti alla carrozzeria dell’aiuto che lo ha investito, ritrovati sul posto sono stati sequestrati dai carabinieri nel tentativo di risalire al modello di auto a cui appartengono.

Le indagini verranno eseguite anche attraverso l’esame delle telecamere della zona, sebbene, secondo quanto appreso, nelle immediate vicinanze del luogo del presunto investimento non vi sarebbero apparati di videosorveglianza.

Il cadavere è stato trovato intorno alle 4 del mattino, in un tratto di strada privo di illuminazione, ma l’investimento può risalire a orario precedente. Il 47enne viveva con la madre in un’abitazione non lontano dal luogo dell’incidente.

La legge n. 41 del 2016  ha inserito nel codice penale il delitto di omicidio stradale (articolo 589-bis) attraverso il quale è punito, a titolo di colpa, con la reclusione (di diversa entità in ragione del grado della colpa stessa) il conducente di veicoli a motore la cui condotta imprudente costituisca causa dell’evento mortale. In particolare:

  • è confermata la fattispecie generica di omicidio colposo commesso con violazione delle norme sulla circolazione stradale (la pena rimane la reclusione da 2 a 7 anni);
  • è punito con la reclusione da 8 a 12 anni l’omicidio stradale colposo commesso da conducenti un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica grave (tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro) o di alterazione psico-fisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope; se si tratta di conducenti professionali, per l’applicazione della stessa pena è sufficiente essere in stato di ebbrezza alcolica media (tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 grammi per litro);
  • è invece punito con la pena della reclusione da 5 a 10 anni l’omicidio stradale colposo commesso da conducenti di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica media, autori di specifici comportamenti connotati da imprudenza: superamento di limiti di velocità, attraversamento di incroci con semaforo rosso; circolazione contromano; inversione di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi; sorpassi azzardati.
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emilio
emilio
1 mese fa

sono anni che sia il sottoscritto e altra gente residente scrivono al comune che questa zona dell’incidente compreso via del paradiso nonesiste limite di velocita’ rispettato 50/30 ma guai a dire qualcosa o dare consigli al comune sei preso come noioso ci sono gli orti sociali diventati scarichi e campeggio oltre all’occupazione della strada con mezzi in sosta anche grossi avevamo chiesto di limitare il transito ai solo residenti invece passano anche autotreni oltre numerevoli mezzi di trasporto a tutta velocita’