Toscana, sanità: firmato protocollo d’intesa per facilitare acquisto dispositivi medici, protesi e ausili

protocollo

Un protocollo di intesa e collaborazione tra Cittadinanzaattiva e Estar, Ente di Supporto Tecnico-Amministrativo della Regione Toscana per gli acquisti in sanità,  per rendere più efficiente e vicino ai bisogni delle persone il sistema delle procedure di gara finalizzate all’acquisizione di dispositivi/ausili di auto utilizzo.

Il Protocollo, siglato stamani nella sede della Regione in Palazzo Strozzi Sacrati, è il primo nell’ambito del progetto “Cantieri regionali per un protagonismo dei cittadini/pazienti nelle procedure di acquisto in sanità”, promosso da Cittadinanzattiva con il contributo non condizionato di Confindustria Dispositivi Medici.

Dai dati del XVII Rapporto sulle politiche della cronicità di Cittadinanzattiva emerge, infatti, che quasi il 60% dei cittadini lamenta tempi troppi lunghi per l’autorizzazione di protesi ed ausili, e più della metà la necessità di sostenere delle spese per l’acquisto di dispositivi non erogati dal SSN. Inoltre, fra le associazioni di pazienti con malattie croniche e rare, una su quattro rivela che i pazienti devono pagare di tasca propria per acquistare protesi ed ausili in quantità sufficiente, o di migliore qualità, o più adatti ai propri bisogni.

Attraverso il protocollo d’intesa, quindi, Cittadinanzattiva ed Estar hanno condiviso la convinzione che dare la risposta più efficace agli specifici bisogni del cittadino-paziente è un obiettivo particolarmente importante, soprattutto nei settori merceologici caratterizzati dall’utilizzo prolungato o cronico di dispositivi ed ausili in genere, specie se di auto-impiego quali, ad esempio, i dispositivi per il controllo della glicemia, quelli per pazienti stomizzati o i dispositivi per incontinenza. Per i suddetti acquisti, Estar si impegna a ricorrere sistematicamente alla consultazione preliminare di mercato, aperta sia al mercato che alle associazioni rappresentative dei diritti dei cittadini e dei pazienti, in modo da raccogliere con maggiore efficacia le istanze e valutare le possibili soluzioni tecniche e contrattuali; a utilizzare in via prioritaria lo strumento dell’Accordo Quadro multifornitore, in modo da assicurare al paziente una reale possibilità di scelta della soluzione a lui più confacente, nel rispetto dei principi di appropriatezza; a individuare e utilizzare, in fase di gara, criteri di valutazione che prevedono, a supporto del ruolo delle Commissioni aggiudicatrici, il coinvolgimento degli utenti nella prova “sul campo” dei dispositivi offerti.

Sul concorso per dipendenti amministrativi nella sanità “mi pare che Estar abbia indicato bene che i numeri erano indicativi perché non avevamo il fabbisogno delle aziende, ma nel bando era ben specificato che sarebbero arrivati più tardi i numeri effettivi dei bisogni delle aziende sanitarie”. Ad affermarlo, Stefania Saccardi, assessore regionale al diritto alla salute, in merito al concorso per personale sanitario amministrativo che è diventato motivo di critica alla Regione per l’aumento dei posti banditi passato da 9 unità a 237 nel giro di pochi giorni dalla prove preselettive.

“Credo – ha aggiunto Saccardi – che non sia stato leso il diritto di nessuno di coloro che poteva aver diritto a partecipare a questo bando. Noi siamo stati attenti a che le procedure fossero trasparenti e oggettive”, “se poi ci sono stati degli errori ovviamente gli interessati potranno far valere i loro diritti di fronte alla giustizia amministrativa e noi seguiremo le indicazioni”.

“Sui concorsi si sta andando avanti, mi pare che Estar stia facendo le cose secondo norma, cercando di essere attenti a tutte le problematiche che concorsi molto grossi e impattanti possono implicare. Sul tema degli infermieri è stato tenuto conto delle osservazioni che erano state avanzate, è stato fatto un confronto con l’ordine degli infermieri e la platea di coloro che possono accedere alle prove è stata ampliata in modo da comprendere coloro che potevano rivendicare qualche domanda che poteva essere equivocata”. ha concluso Saccardi.

“Il nostro obiettivo, con questo protocollo, è quello cercare di produrre cambiamenti reali nella pratica quotidiana degli acquisti in sanità, anche attraverso il riconoscimento del ruolo che i cittadini possono e devono assumere a sostegno di acquisti capaci di rispondere ai reali bisogni e diritti delle persone; per governare e guidare le centralizzazioni degli acquisti rispettose dei diritti del malato c’è bisogno innanzitutto di coinvolgere tutte le competenze necessarie, a partire da quelle di chi che riceve e eroga ogni giorno le cure e prestazioni garantite dal SSN”, dichiara Francesca Moccia, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva.

“Siamo disponibili e ci impegneremo da subito attraverso le nostre sedi territoriali a collaborare con la Regione per agevolare l’applicazione del protocollo e monitorarne il reale funzionamento”, ha aggiunto Nicola Favati, segretario regionale di Cittadinanzattiva Toscana.

Cittadinanzattiva è un movimento di partecipazione civica nato nel 1978, per la tutela dei diritti umani, la promozione e l’esercizio dei diritti civili, sociali e politici dei cittadini, il sostegno ai soggetti in condizioni di debolezza. In particolare, con le proprie reti del Tribunale per il diritti del malato e del Coordinamento delle associazioni dei malati cronici, tutela e promuove i diritti dei cittadini nell’ambito dei servizi sanitari e assistenziali, con l’obiettivo di contribuire ad una più umana, efficace e razionale organizzazione del Servizio sanitario nazionale.

Le interviste di Lorenzo Braccini alla direttrice generale di Estar Monica Piovi e all’assesore regionale alla Sanità, Stefania Saccardi.

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