Toscana Pride, i commenti al corteo per i diritti LGBTIQ

Toscana Pride

Pisa, moltissimi i commenti al Toscana Pride, il corteo per i diritti LGBTIQ al quale, secondo gli organizzatori e le forze dell’ordine, partecipano 15-20mila persone.

“La massiccia partecipazione al Toscana Pride, che si sta svolgendo in queste ore a Pisa, è un segnale importante all’amministrazione comunale: le persone che hanno a cuore la libertà, i diritti e l’uguaglianza di tutte e tutti non piegano la testa, e non rinunciano a scendere in piazza”. Lo dichiara Monica Cirinnà, senatrice del Partito democratico. “Oggi pomeriggio, partecipando al corteo, ho visto migliaia di persone colorate, felici, orgogliose di esserci: oltre i confini della comunità LGBT+, una folla decisa a ribadire i valori costituzionali fondamentali di solidarietà e democrazia”, prosegue. “Esserci è stato bellissimo, a quarant’anni dalla prima marcia dell’orgoglio omosessuale, che si svolse proprio a Pisa; e fa male constatare la totale assenza dell’amministrazione comunale, che si è rifiutata di rappresentare anche questo pezzo importante della comunità cittadina. Il Sindaco Conti ricordi che la fascia tricolore che indossa gli impone di essere il Sindaco di tutte e tutti, lasciando da parte ideologia e pregiudizi”, conclude.

Non sono mancati slogan e cartelli contro il ministro dell’Interno, come “Porti aperti e Salvini a bocca chiusa”. Sugli 11 carri che punteggiano la sfilata invece domina la musica e nessun intervento politico. Il corteo sta terminando molto lentamente il suo percorso dopo avere attraversato le principali vie del centro storico in assoluta tranquillità.

“Oggi a Pisa eravamo 20mila – affermano gli organizzatori in una nota – e sapevamo già che saremmo volati molto oltre i numeri delle precedenti edizioni e molto vicini ai risultati del primo Toscana Pride nel capoluogo della Regione, ma non ci aspettavamo una partecipazione da fuori Toscana così ampia. Abbiamo scritto una pagina di storia di questa città e della nostra Toscana. Grazie a tutte le ‘Favolose Ribelli’ che scendendo in piazza hanno occupato uno spazio pubblico e politico, dando una risposta colorata e pacifica a chi ci descrive come una minaccia all’ordine pubblico e al pubblico decoro, a chi ci vorrebbe silenti e conformi”. Infine, aggiungono i promotori del Pride, “la marcia di oggi ha confermato che c’è una parte del mondo che non si arrende all’odio, che non si rassegna alle ingiustizie, che vuole restare umana e combatterà i fascismi, il razzismo, il sessismo e l’abilismo portando i propri corpi ovunque sarà necessario, in nome di una resistenza che ha radici solide ed antichissime”.

La Regione Toscana non può dare il proprio patrocinio ad iniziative in cui la bestemmia, l’offesa e l’insulto a chiunque la pensi diversamente sono i padroni di casa. Questa non è questione di libertà di pensiero o di orientamento religioso, ma una vera e propria mancanza di rispetto per tutti quei toscani che non si riconoscono nelle bestemmie e nelle volgarità ostentate oggi in piazza a Pisa che, con buona pace di Enrico Rossi, sono ancora la maggioranza in Toscana, in Italia e nel mondo”. Lo afferma il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Francesco Torselli. “Questa gente si nasconde dietro la difesa dei diritti degli omosessuali per andare in piazza a fare a gara a chi mostra il cartello più cretino e più blasfemo – aggiunge Torselli in una nota -. Offendere Dio, Gesù Cristo e chi crede ancora nei valori della famiglia e della patria è ormai diventata una macabra moda”. “Ho sempre pensato e continuo a pensare – osserva ancora – che ognuno sia libero di amare chi crede e che si possa manifestare liberamente il proprio pensiero; però, quando il gonfalone della mia Regione apre un corteo in cui si fa a gara a chi è più volgare e più blasfemo, il problema diventa politico”. “Enrico Rossi e i suoi assessori hanno patrocinato una manifestazione intrisa di volgarità e di bestemmie – conclude -: per questo dovrebbero rassegnare le dimissioni dalle cariche istituzionali che ricoprono lunedì mattina stesso”.

“Pisa ha risposto meravigliosamente all’appello per i diritti. Un fiume arcobaleno ha invaso la città per difendere la dignità di tutte e di tutti. Ho visto una piazza bellissima, con migliaia di persone in festa in una ribellione che chiede libertà e rispetto. Questa è la risposta più bella all’ottusità leghista di Conti e Ceccardi”. Lo afferma il consigliere regionale Pd Alessandra Nardini.

avatar