Mer 17 Apr 2024

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Toscana, il ‘buono che meriti’ a sostegno del commercio

Per il terzo anno consecutivo torna in Toscana il ‘Buono che meriti’, un sostegno di 600mila euro per ci lavora nell’ambito del commercio e dei servizi. Il bonus sarà usufruibile dai lavoratori con un Isee inferiore ai 32mila euro

Torna in Toscana, per il terzo anno consecutivo, ‘Il buono che meriti’, un sostegno di oltre 600mila euro per chi lavora nel commercio e nei servizi.

Si potrà usare il voucher, che può arrivare fino a 700 euro e si può spendere entro fine febbraio 2024, grazie al lavoro dell’Ente bilaterale del terziario toscano E.Bi.T.Tosc., organismo paritetico costituito in base al Contratto collettivo nazionale di lavoro dalle organizzazioni sindacali regionali dei lavoratori Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e da Confcommercio Toscana.

Come è stato spiegato nel corso di una conferenza stampa, sale il tetto Isee entro il quale è possibile richiedere il contributo, dal momento che ora a beneficiare del sostegno saranno i lavoratori con Isee sino a un massimo di 32mila euro.

Ognuno potrà richiedere fino a tre misure, rivolgendosi agli Info Point delle organizzazioni sindacali socie dell’ente entro il 31 dicembre 2023.

L’importo più sostanzioso, 700 euro, nonché una delle novità di quest’anno, riguarda chi ha sostenuto spese per i campi estivi dei figli; agevolazioni anche per chi ha avuto o adottato un figlio nel 2023 (per un totale di 500 euro), per chi ha sostenuto spese per l’asilo nido e/o la scuola materna dei figli o per l’acquisto di testi scolastici anche universitari (300 o 400 euro), per il trasporto scolastico o, altra novità, per il trasporto casa-lavoro (250 euro).

In tema salute, l’ente erogherà fino a 200 euro per le lavoratrici e i lavoratori malati oncologici e/o bisognosi di terapie salvavita che abbiano superato il periodo di comporto.

Il presidente dell’Ente bilaterale del terziario toscano Marco Conficconi ha spiegato che “le misure sono articolate e diversificate tra loro in modo da rendere questo contributo davvero inclusivo e rispondente ai cambiamenti, alle esigenze ed alle richieste degli individui e delle famiglie”.

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