Il presidente della Giunta regionale Eugenio Giani dice: “è proposta di legge che avvierà iter al Parlamento nazionale’
Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, stamani ha presentato alla Prima Commissione del Consiglio regionale la proposta di legge per il riconoscimento dello Stato di Palestina. “È un primo passo, importante e concreto – scrive sui social -: il percorso proseguirà con il confronto e il voto del Consiglio regionale e potrà poi aprire la strada all’avvio dell’iter parlamentare a livello nazionale”.
“Un atto – aggiunge Giani – che nasce dal rispetto del diritto internazionale, dal valore della pace e dal riconoscimento dei diritti di un popolo. La Toscana, ancora una volta, sceglie di far sentire la propria voce su un tema che riguarda la dignità, la giustizia e il futuro della convivenza tra i popoli”.
Giani lo aveva annunciato nei mesi scorsi. “Ritengo che sia importante che l’Italia riconosca lo Stato di Palestina: partendo dalla Regione Toscana cercherò di creare le condizioni per una proposta di legge che, come dice la nostra Costituzione, se sostenuta e approvata da cinque Regioni si impone nel Parlamento nazionale, e può portare appunto l’Italia al riconoscimento dello Stato di Palestina”, ha affermato a inizio campagna elettorale. l
“Ritengo che per dare la maggiore possibilità di aiuto si debba riprendere l’iniziativa politica dei ‘due popoli, due Stati’. Israele dopo la Shoah ebbe la possibilità di costituirsi il suo Stato – ha sempre sottolinea Giani – . Contemporaneamente i palestinesi, che sono prevalentemente concentrati sulla striscia di Gaza e in Cisgiordania, devono avere a tutti gli effetti uno Stato con un territorio, questo; uno Stato con i suoi abitanti e il suo popolo, con la sua cultura e la sua sovranità. Lo Stato di Palestina garantirebbe, sicuramente molto meglio di ora, di evitare le scorribande armate di Israele, animate soprattutto dal governo Netanyahu”.
Per Giani “con uno stato di Palestina ci sarebbe la possibilità, a livello internazionale, di una solidarietà che poi possa dare in quel territorio la possibilità di crescere e svilupparsi, di ritrovare nel dialogo le condizioni di pace, isolando anche il terrorismo di Hamas che è stato la base dell’effetto a catena che ha portato alla devastante situazione attuale”. Sull’eventuale boicottaggio di Israele, il presidente toscano ha spiegato di non essere “assolutamente contrario”. Ma, ha aggiunto, a sede è il Consiglio regionale, è lì che si può approvare un atto di questo genere, guardiamo quali”.

