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Mer 21 Ott 2026
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ToscanaCronacaToscana: ecoattivista allontanata per motivi di ordine pubblico. Piccolotti (Avs): "chiarire"

Toscana: ecoattivista allontanata per motivi di ordine pubblico. Piccolotti (Avs): “chiarire”

 Fare chiarezza sul provvedimento di allontanamento dall’Italia, per motivi di ordine pubblico, di Callune, attivista francese di Ultima Generazione che vive e lavora in Toscana, affinché si arrivi al superamento di tale misura. A sollevare il caso la deputata di Avs Elisabetta Piccolotti in un’interrogazione al ministro dell’Interno.

“Il 21 agosto 2026 – si ricorda in una nota di Ultima Generazione – Callune ha ricevuto un decreto di allontanamento dall’Italia per motivi di ordine pubblico firmato dal prefetto di Roma, con il divieto di rientrare nel Paese per cinque anni, a causa delle azioni nonviolente a cui ha partecipato nel 2022. Ultima Generazione ha fatto ricorso al Tar e lancia una raccolta fondi per lo scudo legale di chi protesta”. “Ho 24 anni, sono un’artigiana tessile e lavoro nei campi in Toscana – spiega la stessa Callune che annuncia ricorso contro la misura -. In quel foglio c’è scritto che sono una minaccia reale per la sicurezza pubblica, che il mio comportamento è incompatibile con la convivenza civile. Tremavo mentre mi dicevano che avevo trenta giorni per lasciare l’Italia, quando qui ci sono i miei amici, le persone a cui voglio bene, tutta la mia vita. Non sono mai stata condannata per le azioni fatte con Ultima Generazione: questa è una misura puramente politica per intimidirmi. Per questo ho deciso di fare ricorso e di non accettare una sanzione che mi è stata imposta in modo arbitrario”.

Se l’attivista tornasse in Italia prima che siano passati cinque anni, rischierebbe fino a un anno di reclusione e un nuovo allontanamento con accompagnamento immediato alla frontiera. Tra le azioni contestate, si spiega ancora, “quella del febbraio 2022, quando Callune ha lanciato vernice sulla facciata del ministero della Transizione ecologica per protestare contro l’inazione dell’allora Governo Draghi di fronte al disastro climatico. Una protesta nonviolenta, arrivata dopo che ogni tentativo di aprire un dialogo con le istituzioni era caduto nel vuoto. Quattro anni e mezzo dopo, il decreto la descrive come ‘una minaccia concreta, effettiva e sufficientemente grave per la sicurezza pubblica’ e afferma che la sua permanenza in Italia sarebbe ‘incompatibile con la civile e sicura convivenza’”.